Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Giudice Chinnici 41° anniversario: a lui dobbiamo l'intuizione della creazione del pool antimafia

 

41° anniversario commemorazione Chinnici. Di Paola: “Dovere di ogni siciliano mantenere ricordo, esempio e rettitudine morale”. Mafia: Siracusano, sacrificio Chinnici eredità per Sicilia e Paese

Palermo, 29 luglio 2024 - Il 29 agosto del 1983 veniva barbaramente assassinato a Palermo il giudice Rocco Chinnici. Insieme a lui, in quella tragica mattinata, morirono anche il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, il portiere dello stabile in cui abitava il magistrato. Dopo 41 anni ricordiamo con commozione questo atroce attentato. Uomini come Rocco Chinnici, veri e propri servitori dello Stato, hanno avuto il coraggio e la determinazione di sfidare e combattere la mafia.
Il loro insegnamento e il loro sacrificio rappresentano una grande eredità per la Sicilia e per il Paese intero. Valori di giustizia e legalità che oggi Caterina, la figlia di Rocco Chinnici, contribuisce a portare avanti dentro Forza Italia”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata siciliana di Forza Italia.

“Al giudice Chinnici dobbiamo l'intuizione della creazione del pool antimafia, strumento fondamentale nel contrasto al fenomeno mafioso, il contributo alla stesura della legge Rognoni-La Torre e il potenziamento delle prevenzioni patrimoniali. Li hanno uccisi ma non si sono accorti che erano semi. È dovere di ogni siciliano mantenere vivo il loro ricordo e il loro esempio, la loro rettitudine morale che devono guidarci nelle scelte di ogni giorno”. 

Lo ha detto il vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola in occasione del 41° anniversario della commemorazione dell'attentato mafioso di via Pipitone Federico, avvenuto il 29 luglio del 1983 e costato la vita al giudice Rocco Chinnici, al maresciallo Mario Trapassi, all’appuntato Salvatore Bartolotta ed a Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui abitava il giudice. 


Commenti