Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Fondazione Lucifero a Milazzo, le conclusioni a cui è pervenuta la Procura della Repubblica

 

Il Circolo PD Milazzo, esprime grande soddisfazione per le conclusioni a cui è pervenuta la Procura della Repubblica di Barcellona P.G. nella corposa indagine sulla Fondazione Lucifero.

18 sett 2024 - Anni di segnalazioni, rilievi, denunce, proteste non sono stati vani; è emerso a chiare lettere il carattere privatistico con cui è stata gestita l’IPAB, “ in totale spregio della normativa che regola i rapporti contrattuali dei soggetti pubblici”, che sta portando l’Ente al  gallimento, oltre alla quasi completa rinuncia al perseguimento degli scopi statutari di “assistenza ai bambini gracili e bisognosi “.

Vedere nei terreni della Baronia decine e decine di bambini è certamente

una bella sensazione ; sapere che sono paganti, che la gran parte dei

poveri, disagiati e bisognosi, non può più accedere a questo “paradiso”,

un tempo pubblico, è un segno del ribaltamento sociale in cui è stata

gettata la comunità milazzese.


Dopo la chiusura dell’Asilo Nido del centro, il fallimento del Regina

Margherita, i pochi posti della Fondazione Lucifero suonano come una

offesa al bisogno ridotto quasi a specie protetta, mentre chi può trova

opportunità, a pagamento, spesso utilizzando risorse e strutture

pubbliche.


Adesso è legittimo attendersi una rapida inversione di tendenza: la

Fondazione torni al suo carattere originario di Ente pubblico di assistenza

e beneficienza che utilizza l’ingente patrimonio immobiliare per dare ai

bambini più bisognosi il sostegno cui hanno diritto e la possibilità di

godere anche della bellezza e la salubrità in uno dei luoghi più belli della

nostra terra.


Un particolare apprezzamento al Presidente Franco Scicolone che in tutti

questi anni ha tenuto la schiena dritta, anche di fronte alle accuse più

infamanti di chi, “campione delle legalità”, oggi tace e non trova il

coraggio civile di rendere omaggio a chi la legalità l’ha sempre esercitata

ed è stato costretto a dimettersi per “non convivere con una gestione che

aveva denunciato e inutilmente tentato di correggere”.

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