Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Disastro sanità in Sicilia: il dibattito all'Ars non è più rinviabile

M5S. “Aula speciale sul disastro sanità non più rinviabile. Vogliamo un dibattito con il Presidente della Regione e l'assessore alla Salute”

25/03/2025 - M5S. “Aula speciale sul disastro sanità non più rinviabile. La settimana prossima vogliamo un dibattito a Sala d'Ercole con il Presidente della Regione e l'assessore alla Salute”
La richiesta, più volte avanzata in questi giorni dal M5S, è stata ribadita oggi dallo scranno dal capogruppo Cinquestelle Antonio De Luca.

“L'aula speciale sul tema – ha detto – non è più rinviabile. E non solo per gli incresciosi e imperdonabili fatti di Trapani, che comunque non riguardano solo Trapani. Ci sono tantissime questioni sul tappeto che meritano di essere ampiamente discusse al cospetto dei Siciliani, come le liste d'attesa, il caos dei pronto soccorso, la cardiochirurgia pediatrica di Taormina, le bacchettate della Corte dei Conti sulle terapie intensive e semi-intensive e la classifica ministeriale sui Lea che ci relega agli ultimissimi posti in Italia. Sono questioni che vanno affrontate alla luce del sole, non è più possibile proseguire nel silenzio assoluto alla ricerca di capri espiatori. Quando non c'è nulla da nascondere non ci si nasconde dietro al nulla”.

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