“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Polizia di Stato: trasferito a Milano, ma la moglie e la figlia con gravi problemi di salute hanno bisogno di lui

Famiglia in grave difficoltà, niente assegnazione temporanea a vice ispettore di polizia. Una famiglia lasciata nell’incertezza per mesi, un diritto fondamentale – quello alla genitorialità – messo a rischio da un pericoloso orientamento giurisprudenziale, e un’Amministrazione che ignora gli ordini del giudice. 


25/03/2025 - Questa la sintesi del caso che ha coinvolto un vice ispettore della Polizia di Stato, trasferito a Milano dopo la vittoria di un concorso, e che da oltre un anno lotta per ottenere un’assegnazione temporanea a Palermo, dove la moglie e la figlia di due anni, entrambe con gravi problemi di salute, hanno bisogno di lui. 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, dopo aver riconosciuto l'indispensabilità della presenza del poliziotto presso la propria residenza familiare, ha inspiegabilmente rinviato l’udienza pubblica a settembre 2025, lasciando ancora una volta questa famiglia in un limbo giuridico ed esistenziale. La decisione del Tar, che richiama un orientamento del Consiglio di Stato secondo cui anche una carenza organica del 6% può giustificare il diniego di un trasferimento, rischia di diventare un grave precedente: in un settore come quello delle Forze dell’Ordine, caratterizzato da carenze strutturali, questo principio equivale di fatto alla cancellazione dell’istituto dell’assegnazione temporanea.

"Essere figli di appartenenti alle Forze dell’Ordine, con questo orientamento, significa rinunciare alla presenza di uno dei propri genitori, costretti a scegliere tra la famiglia e il servizio allo Stato – denunciano Francesco Leone e Simona Fell, fondatori dello studio Legale Leone Fell, e Raimonda Riolo, difensore del vice ispettore – È inaccettabile che in nome di un principio così distorto si calpestino i diritti fondamentali di un bambino e di una famiglia in difficoltà, specialmente quando, come emerso in giudizio, anche la sede di Palermo presenta gravissime carenze di organico, superiori a quelle di Milano. Questo caso non è solo una battaglia giudiziaria, ma una battaglia di civiltà”.

Il caso solleva questioni cruciali non solo per il singolo ricorrente, ma per tutti i dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate: se questo orientamento dovesse consolidarsi, ottenere un’assegnazione temporanea per esigenze familiari diventerebbe un’impresa impossibile, con conseguenze devastanti per centinaia di famiglie in tutta Italia.

Foto di repertorio

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