Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Polizia di Stato: trasferito a Milano, ma la moglie e la figlia con gravi problemi di salute hanno bisogno di lui

Famiglia in grave difficoltà, niente assegnazione temporanea a vice ispettore di polizia. Una famiglia lasciata nell’incertezza per mesi, un diritto fondamentale – quello alla genitorialità – messo a rischio da un pericoloso orientamento giurisprudenziale, e un’Amministrazione che ignora gli ordini del giudice. 


25/03/2025 - Questa la sintesi del caso che ha coinvolto un vice ispettore della Polizia di Stato, trasferito a Milano dopo la vittoria di un concorso, e che da oltre un anno lotta per ottenere un’assegnazione temporanea a Palermo, dove la moglie e la figlia di due anni, entrambe con gravi problemi di salute, hanno bisogno di lui. 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, dopo aver riconosciuto l'indispensabilità della presenza del poliziotto presso la propria residenza familiare, ha inspiegabilmente rinviato l’udienza pubblica a settembre 2025, lasciando ancora una volta questa famiglia in un limbo giuridico ed esistenziale. La decisione del Tar, che richiama un orientamento del Consiglio di Stato secondo cui anche una carenza organica del 6% può giustificare il diniego di un trasferimento, rischia di diventare un grave precedente: in un settore come quello delle Forze dell’Ordine, caratterizzato da carenze strutturali, questo principio equivale di fatto alla cancellazione dell’istituto dell’assegnazione temporanea.

"Essere figli di appartenenti alle Forze dell’Ordine, con questo orientamento, significa rinunciare alla presenza di uno dei propri genitori, costretti a scegliere tra la famiglia e il servizio allo Stato – denunciano Francesco Leone e Simona Fell, fondatori dello studio Legale Leone Fell, e Raimonda Riolo, difensore del vice ispettore – È inaccettabile che in nome di un principio così distorto si calpestino i diritti fondamentali di un bambino e di una famiglia in difficoltà, specialmente quando, come emerso in giudizio, anche la sede di Palermo presenta gravissime carenze di organico, superiori a quelle di Milano. Questo caso non è solo una battaglia giudiziaria, ma una battaglia di civiltà”.

Il caso solleva questioni cruciali non solo per il singolo ricorrente, ma per tutti i dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate: se questo orientamento dovesse consolidarsi, ottenere un’assegnazione temporanea per esigenze familiari diventerebbe un’impresa impossibile, con conseguenze devastanti per centinaia di famiglie in tutta Italia.

Foto di repertorio

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