Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Polizia di Stato: trasferito a Milano, ma la moglie e la figlia con gravi problemi di salute hanno bisogno di lui

Famiglia in grave difficoltà, niente assegnazione temporanea a vice ispettore di polizia. Una famiglia lasciata nell’incertezza per mesi, un diritto fondamentale – quello alla genitorialità – messo a rischio da un pericoloso orientamento giurisprudenziale, e un’Amministrazione che ignora gli ordini del giudice. 


25/03/2025 - Questa la sintesi del caso che ha coinvolto un vice ispettore della Polizia di Stato, trasferito a Milano dopo la vittoria di un concorso, e che da oltre un anno lotta per ottenere un’assegnazione temporanea a Palermo, dove la moglie e la figlia di due anni, entrambe con gravi problemi di salute, hanno bisogno di lui. 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, dopo aver riconosciuto l'indispensabilità della presenza del poliziotto presso la propria residenza familiare, ha inspiegabilmente rinviato l’udienza pubblica a settembre 2025, lasciando ancora una volta questa famiglia in un limbo giuridico ed esistenziale. La decisione del Tar, che richiama un orientamento del Consiglio di Stato secondo cui anche una carenza organica del 6% può giustificare il diniego di un trasferimento, rischia di diventare un grave precedente: in un settore come quello delle Forze dell’Ordine, caratterizzato da carenze strutturali, questo principio equivale di fatto alla cancellazione dell’istituto dell’assegnazione temporanea.

"Essere figli di appartenenti alle Forze dell’Ordine, con questo orientamento, significa rinunciare alla presenza di uno dei propri genitori, costretti a scegliere tra la famiglia e il servizio allo Stato – denunciano Francesco Leone e Simona Fell, fondatori dello studio Legale Leone Fell, e Raimonda Riolo, difensore del vice ispettore – È inaccettabile che in nome di un principio così distorto si calpestino i diritti fondamentali di un bambino e di una famiglia in difficoltà, specialmente quando, come emerso in giudizio, anche la sede di Palermo presenta gravissime carenze di organico, superiori a quelle di Milano. Questo caso non è solo una battaglia giudiziaria, ma una battaglia di civiltà”.

Il caso solleva questioni cruciali non solo per il singolo ricorrente, ma per tutti i dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate: se questo orientamento dovesse consolidarsi, ottenere un’assegnazione temporanea per esigenze familiari diventerebbe un’impresa impossibile, con conseguenze devastanti per centinaia di famiglie in tutta Italia.

Foto di repertorio

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