Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

INPS, contrasto alla frode nella mobilità dei lavoratori: fondamentale per la salvaguardia dei crediti degli enti previdenziali europei

INPS, contrasto alla frode nella mobilità dei lavoratori: attività ispettiva coordinata tra Italia e Belgio, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle normative previdenziali e lavoristiche. Un esempio di cooperazione interistituzionale e internazionale, fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori e per la salvaguardia dei crediti degli enti previdenziali europei. 

Roma, 8 aprile 2025 - Oggi la Direzione Centrale Entrate insieme alla Direzione Centrale Internal audit, Risk Management, Compliance e Antifrode dell'INPS ha avviato una significativa attività ispettiva contro i fenomeni fraudolenti nella mobilità dei lavoratori subordinati all'interno dell'Unione Europea. Questa operazione coinvolge un gruppo di aziende che operano tra Italia e Belgio, con l'obiettivo di garantire il rispetto delle normative previdenziali e lavoristiche. L'accesso ispettivo, svolto in stretta collaborazione con l'European Labour Authority (ELA), ha visto la partecipazione attiva degli ispettori delle autorità belghe, tra cui il Rijksdienst voor Sociale Zekerheid e l'Ispettorato del Lavoro per i Lavoratori Distaccati (Arbeidsinspectie). 

 Questo intervento rappresenta un esempio di cooperazione interistituzionale e internazionale, fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori e per la salvaguardia dei crediti degli enti previdenziali europei. La finalità di questa attività è duplice: da un lato, si mira a contrastare il dumping sociale e le pratiche sleali che possono compromettere la concorrenza tra le imprese; dall'altro, si vuole garantire che i diritti dei lavoratori siano rispettati, in un contesto di mobilità sempre più complesso e interconnesso. 

È importante sottolineare che questa operazione coinvolge un numero significativo di lavoratori, la cui protezione è essenziale per mantenere l'integrità del mercato del lavoro europeo. Grazie a questa azione congiunta, si intende rafforzare la fiducia nel sistema di welfare e garantire che tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza, possano operare in un ambiente equo e giusto. L’Istituto continuerà a lavorare in sinergia con le autorità competenti anche a livello europeo per prevenire e combattere le frodi e garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti.

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