Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

STMicroelectronics a Catania: a pieno regime entro il 2032, prevista la creazione di 26.000 posti di lavoro

 

STMICROELECTRONICS, LA COMMISSIONE UE CONFERMA L’INVESTIMENTO SU CATANIA. Antoci: “Adesso tocca all’azienda. Giù le mani dai lavoratori” 

Bruxelles, 9/4/2025 – La Commissione europea ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Giuseppe Antoci in merito all’investimento da 2 miliardi di euro, approvato come aiuto di Stato, per STMicroelectronics a Catania.

 

Secondo quanto dichiarato dalla Commissione, l’investimento contribuirà a rafforzare la competitività dell’Unione europea nel settore strategico dei semiconduttori. L’impianto, destinato a funzionare a pieno regime entro il 2032, prevede la creazione complessiva di circa 26.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno tra occupazione diretta e indotta.

 

La risposta della Commissione conferma - dichiara Antoci - la rilevanza strategica dell’investimento a Catania. È un’occasione straordinaria per il territorio, ma ora tocca all’azienda rispettare gli impegni presi, a partire dalla tutela dei posti di lavoro.”

 

L’attenzione resterà alta – continua Antoci – anche alla luce dei recenti annunci di cassa integrazione che destano preoccupazione. I fondi pubblici devono generare occupazione stabile, non incertezza.”

 

Questo investimento può fare della Sicilia un polo europeo dell’innovazione, ma perché ciò accada - conclude Antoci - è necessario monitorare ogni fase.”


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