“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Strage di Capaci: il Museo del presente dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

33esimo anniversario della Strage di Capaci. Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La Fondazione Falcone ha ideato, prodotto e realizzato il primo progetto di museo in Europa dedicato al presente, dove a fianco della commemorazione, del tutto anti retorica, dei protagonisti della stagione più difficile della battaglia per la legalità in Italia contro i clan, pone attivamente i valori del lavoro, della cultura creativa, della responsabilità sociale di tutti, attraverso un percorso tangibile di bellezza, di arte e di design.
 

Palermo - 23.05.2025 - In occasione dell'anniversario della strage mafiosa di Capaci la Fondazione Falcone invita le scuole, il mondo del lavoro e tutta la cittadinanza a partecipare al momento di riflessione sotto l’Albero Falcone, dalle 16 alle 17.58 del 23 maggio. Inoltre, volendo così unire ancora di più le figure di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, rinnovando le due drammatiche date in un’esortazione appassionata di vita e di impegno per la cultura civile, dal 24 maggio al 19 luglio sarà possibile visitare il parco, gli spazi recuperati e la galleria del presente di Palazzo Jung, nel cuore della Palermo storica, dedicati idealmente a tutte le vittime di mafia. Visite per le scuole / Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Sarà possibile visitare gratuitamente la Galleria del Presente all’interno del museo dal 24 maggio al 19 luglio solo su prenotazione, dal martedì al venerdì nelle seguenti fasce orarie: 10.00 – 10.45 11.00 – 11.45 12.00 – 12.45 Potete prenotare la vostra visita scrivendo a visite.scuole@fondazionefalcone.it, fino ad esaurimento posti. Ogni visita avrà la durata di 40 minuti, per un massimo di 25 persone contemporaneamente. Nella mail andranno indicati i nomi degli studenti che partecipano alla visita, gli estremi degli accompagnatori e il loro recapito d’Istituto oltre ad un numero di cellulare per essere richiamati in caso di variazioni di programma. 

 Visite per i privati e le famiglie / Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Sarà possibile visitare gratuitamente la Galleria del Presente all’interno del museo dal 24 maggio al 19 luglio solo su prenotazione, dal martedì al venerdì nelle seguenti fasce orarie: 14.00 – 14.45 15.00 – 15.45 Potete prenotare la vostra visita scrivendo a visite@fondazionefalcone.it, fino ad esaurimento posti. Ogni visita guidata ha la durata di 40 minuti per un massimo di 25 persone contemporaneamente. Nella mail andranno indicati i nomi delle persone che intendono partecipare alla visita guidata, oltre ad un numero di cellulare per essere richiamati in caso di variazioni di programma. 
Giovanni Falcone

Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano, un uomo dello Stato che ha dedicato la vita alla lotta alla mafia. Investigatore rigoroso e dall’intuito straordinario, in un’epoca in cui si negava l’esistenza di Cosa nostra ne comprese la pericolosità militare e la capacità di penetrazione in tutti i settori della società. Pioniere di un metodo d’indagine che vedeva nel lavoro in pool, nell’ormai celebre “segui il denaro” e nella cooperazione giudiziaria internazionale i suoi cardini, ha istruito, insieme al collega Paolo Borsellino, il primo maxiprocesso alle cosche, scardinando il mito di una mafia invincibile. Cosa nostra lo ha assassinato a Capaci, il 23 maggio del 1992, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Resta viva la sua eredità morale e professionale.

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 “Oggi commemoriamo le vittime delle stragi mafiose, lo facciamo attraverso la memoria che questo luogo ci sollecita. Qui si respira la vita quotidiana di quegli uomini e quelle donne che hanno fatto del valore della scelta il senso e il seme del dovere di cittadinanza dal quale nessuno di noi può sentirsi esentato. Ecco, impegnarci tutti nel proseguire le loro azioni rende omaggio al loro sacrificio” - così Giuseppe Antoci Parlamentare europeo, Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento Europeo sfuggito ad un agguato mafioso nel maggio del 2016 al suo arrivo a Palazzo Jung a Palermo.

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