Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

Auto blu all'Ars: oltre 160 mila euro per spese di noleggio, carburante, manutenzione e sanificazione

 

Auto blu all'Ars, Di Paola: “Il M5S non l'ha mai usata. Per questa voce l'Ars spende un tesoretto”

PALERMO, 30/10/2025 - “Auto blu? Il M5S, pur avendone diritto, non l'ha mai usata, in ossequio ai suoi principi etici e di sobrietà, cui non ha mai abdicato e che dovrebbero trovare ampio spazio nella pubblica amministrazione. Se Galvagno avesse seguito il nostro esempio, o comunque fosse stato più morigerato nei propri comportamenti, sarebbe stato certamente al riparo dalle contestazioni che ora gli vengono mosse dalla magistratura”.
Lo afferma il vicepresidente dell'Ars Nuccio Di Paola.

“Pur avendone una a disposizione praticamente da inizio legislatura – dice Di Paola – io l'auto blu non l'ho mai usata. E lo stesso ha fatto il nostro collega Luigi Sunseri, che, in quanto presidente della Commissione Ue, potrebbe usarla a richiesta. Se ci si muovesse all'interno delle istituzioni con i principi del buon padre di famiglia sicuramente le cose andrebbero molto meglio. Ai cittadini, cui si chiedono sempre sacrifici, va dato il buon esempio che non mi pare sia arrivato da Palazzo dei Normanni”.


“Le auto blu dell'Ars, ma anche quelle della Regione – continua Di Paola – non sono certo le principali voci che pesano nei bilanci, ma non sono nemmeno spese irrisorie, basti pensare che nel 2022 le 9 auto a disposizione sono costate all'Ars oltre 160 mila euro per spese di noleggio, carburante, manutenzione e sanificazione. E questo senza tenere conto del costo degli autisti che sono dipendenti dell'Ars e possono svolgere anche altre mansioni”.


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