Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Niscemi: in Italia agli atti di compravendita di ogni immobile sia allegato il certificato dei pericoli geologici

SIGEA interviene su Niscemi e chiede che in Italia agli atti di compravendita di ogni tipo di immobile siano allegati oltre che il certificato contenente le prescrizioni urbanistiche anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate     

30/01/2026 - Chiediamo con urgenza la modifica all’Art. 30 TESTO UNICO DELL’EDILIZIA in modo che agli atti di compravendita di ogni tipo di immobile siano allegato oltre che il certificato contenente le prescrizioni urbanistiche anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate".  

" Ogni evento di dissesto geo-idrologico, che sia esso una frana, un'alluvione o una violenta mareggiata, dovrebbe insegnare qualcosa nella gestione dell’uso del territorio in funzione della sua naturale evoluzione, dovrebbe, ma non succede quasi mai.

Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta.

In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.

Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino e ci presenta. Ognuno di questi numeri, il singolo numero, è il colpo nella pistola della “roulette russa” con cui noi cittadini siamo protagonisti e vittime di un fatalismo inconsapevole e di un fallimento consapevole.

Per questo chiediamo da anni di sviluppare delle buone pratiche per favorire la percezione degli effetti dei rischi naturali; chiediamo che ci sia la piena consapevolezza dei cittadini della pericolosità geologica negli atti di compravendita di terreni e di immobili.

I Certificati di destinazione urbanistica devono contenere specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca, dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento.

Chiediamo con urgenza la modifica all’Art. 30 TESTO UNICO DELL’EDILIZIA in modo che agli atti di compravendita di ogni tipo di immobile siano allegato oltre che il certificato contenente le prescrizioni urbanistiche anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.

Da parte dei cittadini e degli imprenditori vi è una sempre maggiore richiesta d’informazione su tali aspetti importanti della vita degli individui e della collettività, serve un segnale forte del Governo e di tutto il Parlamento anche ai fini di contenere la spesa pubblica a seguito di eventi disastrosi e rendere più trasparente le pericolosità naturali che gravano sul territorio che abitiamo". Lo ha affermato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.

Antonello Fiore (Presidente Nazionale Società Italiana di Geologia Ambientale): " I cittadini devono, all’atto dell’acquisto o della costruzione, essere messi a conoscenza delle caratteristiche geologiche dell’area e dei potenziali rischi. Niscemi solleva un tema importante. Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. I Certificati di destinazione urbanistica devono contenere specifiche informazioni chiare e facilmente comprensibili circa il grado di pericolosità dei fenomeni naturali (alluvioni, frane, mareggiate terremoti, eruzioni vulcaniche), riportato dalle cartografie ufficiali redatte dagli Enti Pubblici di ricerca, dalle Autorità di Bacino Distrettuali e adottati dalle Regioni di riferimento.

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