Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

Palermo, condannata la parrocchia a risarcire i condomini infastiditi dagli schiamazzi dell'oratorio

 

Gilistro (M5S Ars): “Altro che caciara, se ci fossero più oratori ci sarebbero meno telefonini. La sentenza che condanna la parrocchia di Palermo mi lascia interdetto”. Condannata la parrocchia a risarcire i condomini del palazzo prospiciente l'oratorio perché infastiditi dai rumori e dalle voci dei ragazzi. 

Palermo, 19/01/2026. “Le sentenze si rispettano, sempre. Tutte. Ma non tutte, è ovvio, sono condivisibili, e quella di Palermo che ha condannato la parrocchia di Palermo a risarcire i condomini del palazzo prospiciente l'oratorio perché infastiditi dai rumori e dalle voci dei ragazzi che giocavano mi lascia a dir poco interdetto. Altro che caciara, ce ne fossero di oratori sparsi per ogni dove, servirebbero non solo a tenere lontani i nostri bambini e i nostri ragazzi dai pericoli della strada, ma anche dalla minaccia dei social e dei telefonini, che, purtroppo, è ancora presa sottogamba”.

Lo afferma il deputato pediatra del M5S all'Ars Carlo Gilistro, primo firmatario della legge-voto approvata all'unanimità lo scorso febbraio dall'Ars che vieta l'uso dei cellulari ai bambini fino a cinque anni e ne regolamenta l'uso in maniera molto restrittiva in età successiva.

“Spero – dice Gilistro – che questa sentenza rimanga un caso isolato. Altro che sanzionare gli oratori, dovremmo incentivare la socializzazione dei ragazzi che sta scomparendo, non a caso gli hikikomori, cioè i segregati in casa che comunicano col mondo solo attraverso internet, stanno diventando un esercito, senza contare i danni che l’abuso dei social e dei cellulari provoca, e lo vedo ogni giorno sul campo, grazie alla mia professione di pediatra. Esperti di neuroscienze dicono che scrollare sui social danneggia le funzioni cerebrali molto più dell'alcol. Lo scrolling col tempo porta a stanchezza mentale e difficoltà di apprendimento. Per non parlare di tutti gli altri contraccolpi cui ormai assistiamo da tempo: ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti, disturbi del sonno e alterazione dell'umore, solo per citarne alcuni”.

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