Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

Ambasciatore israeliano a Palermo, visita inopportuna e preoccupante

Palermo: Chinnici (PD Sicilia) la visita dell’ambasciatore israeliano. L’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, ieri ha incontrato il sindaco Roberto Lagalla e il presidente della Regione Renato Schifani. “In un momento di gravissima tensione internazionale, con una crisi umanitaria senza precedenti in Medio Oriente, è lecito interrogarsi sulla necessità e sul significato politico di questa ricezione ufficiale da parte delle massime cariche della città e della Regione Siciliana". 

Palermo, 19 marzo 2026 – “Apprendo con sorpresa e profonda preoccupazione della visita ufficiale a Palermo dell’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, e dei suoi incontri di ieri con il sindaco Roberto Lagalla e con il presidente della Regione Renato Schifani.” A dichiararlo è l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del Partito Democratico.

“In un momento di gravissima tensione internazionale, con una crisi umanitaria senza precedenti in Medio Oriente, è lecito interrogarsi sulla necessità e sul significato politico di questa ricezione ufficiale da parte delle massime cariche della città e della Regione. Ci riferiamo – prosegue Chinnici – all’ambasciatore di un Paese che ha recentemente attaccato l’Iran e che da decenni conduce politiche di occupazione e di sterminio della popolazione palestinese, come denunciato da numerose organizzazioni internazionali e come sotto gli occhi del mondo intero a Gaza”.

La deputata democratica sottolinea lo stridente contrasto tra questa visita e la storia della città di Palermo. “Palermo vanta decenni di relazioni privilegiate e di profonda amicizia con il popolo palestinese, testimoniate da importanti gemellaggi e patti di solidarietà, in particolare con le città di Betlemme e Khan Younis. Questi legami si sono sempre focalizzati sulla cooperazione culturale e la difesa dei diritti umani. Ricevere l’ambasciatore israeliano in questo modo, quasi fosse una visita di routine, rischia di apparire come un’insensibilità verso quel popolo e quelle città sorelle che stanno vivendo una tragedia immane”.

A destare ulteriore allarme, secondo Chinnici, sono i contenuti dei colloqui riportati dallo stesso ambasciatore. “Sul suo profilo X ufficiale – si legge nella nota – Peled scrive di avere discusso con il sindaco e il presidente Schifani ‘di nuove possibili collaborazioni in diversi settori, come la gestione delle risorse idriche, agricoltura, turismo, innovazione digitale e cybersecurity’”.

“È questo il punto che più mi preoccupa – spiega Chinnici - Quali accordi o collaborazioni si stanno delineando con un governo straniero in settori strategici come l’acqua, l’agricoltura e la cybersecurity? Il governo regionale e il Comune hanno il dovere di riferire all’ARS e ai cittadini. Non si possono intavolare rapporti istituzionali in silenzio, specialmente con un Paese che in questo momento è protagonista di un conflitto e le cui politiche sono al centro di un procedimento per genocidio davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. La Sicilia non può e non deve diventare un palcoscenico per normalizzare relazioni con un governo che viola sistematicamente il diritto internazionale”.

Chinnici conclude con una richiesta formale: “Chiedo al presidente Schifani e al sindaco Lagalla di rendere pubblico il resoconto dettagliato dei colloqui avuti con l’ambasciatore israeliano. È necessario chiarire quale posizione intendano assumere le istituzioni siciliane, in un momento in cui la comunità internazionale è divisa, e se queste nuove ‘collaborazioni’ rispettino i principi di pace, giustizia e solidarietà che dovrebbero guidare l’azione pubblica, specialmente in una terra di incontro e dialogo come la nostra”.

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