Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Rider, Cisl Messina: «Tre euro a consegna è sfruttamento, servono contratti chiari e controlli costanti»


Inchiesta sui rider, la Cisl Messina: «Tre euro a consegna è sfruttamento. Servono contratti chiari e controlli costanti nel settore del food delivery»

Messina, 16 marzo ’26. «La notizia dell’inchiesta della Procura di Messina sul presunto sistema di sfruttamento dei rider pagati appena tre euro a consegna rappresenta un fatto gravissimo che non può lasciare indifferenti. Parliamo di lavoratori, spesso giovani e studenti, che secondo quanto emerso dalle indagini sarebbero stati sottoposti a ritmi di lavoro pressanti, controlli continui e compensi ben al di sotto dei minimi previsti dai contratti nazionali». A dirlo è il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, commentando l’indagine che vede quattro persone indagate per caporalato nel settore del food delivery. 

«Ci troviamo davanti a una forma di vero e proprio caporalato digitale – aggiunge Alibrandi - in cui la tecnologia e gli algoritmi diventano strumenti di controllo e sfruttamento del lavoro. È inaccettabile che, nel 2026, il lavoro venga ridotto a una prestazione a cottimo priva di diritti, tutele e sicurezza. Abbiamo denunciato più volte il fenomeno dell’illegalità nel mondo dei rider – aggiunge – deve essere affrontato con decisione. Non possiamo permettere che l’innovazione e le piattaforme digitali diventino un alibi per aggirare le regole, comprimere i diritti e scaricare sui lavoratori tutti i rischi dell’attività, compresi quelli legati alla sicurezza stradale».

La Cisl Messina ricorda che attraverso la Fit Cisl ha sempre prestato attenzione al mondo dei rider anche con l’apertura di uno Sportello Rider per raccogliere le denunce anonime dei lavorati e ribadisce la necessità di rafforzare i controlli nel settore del food delivery. «Servono contratti chiari, compensi dignitosi, tutele reali e un sistema di regole che garantisca trasparenza e legalità. I rider non sono lavoratori di serie B e non possono essere lasciati soli di fronte a forme di sfruttamento che ricordano dinamiche che pensavamo appartenessero al passato».

«Come Cisl– conclude Alibrandi – continueremo a vigilare e a sostenere tutte le iniziative utili a garantire diritti, dignità e sicurezza a questi lavoratori, perché il lavoro deve restare uno strumento di emancipazione e non diventare terreno di illegalità e sfruttamento».

La foto è di Pacopac - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77242548

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