Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

"Cinema e Immagini per la scuola", coinvolti oltre 2 mila studenti in 5 Comuni tra Agrigento e Messina

È in corso "Cinema e Immagini per la scuola - La Decima Musa nei luoghi di pietra", progetto di educazione all'immagine che coinvolge oltre 2 mila studenti di 5 istituti scolastici in 5 Comuni delle province di Agrigento e Messina. il progetto si propone di avvicinare le nuove generazioni – coinvolti oltre 2 mila studenti di 5 istituti scolastici in 5 Comuni delle province di Agrigento e Messina - al patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Sicilia attraverso il linguaggio audiovisivo. 


4/5/2026 - È in corso “Cinema e Immagini per la scuola - La Decima Musa nei luoghi di pietra”, progetto di educazione all’immagine ideato dall’Associazione Hystrio nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nato dall’esperienza dei Teatri di Pietra, il progetto si propone di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Sicilia attraverso il linguaggio audiovisivo, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza, espressione e costruzione dell’identità. In un contesto segnato da crescenti disuguaglianze educative e da una profonda trasformazione dei linguaggi legata al digitale, l’immagine diventa un mezzo centrale per leggere il presente e immaginare il futuro.

Sono coinvolti cinque Comuni delle province di Agrigento e Messina – Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Montevago, Ribera e Tusa – e cinque istituti scolastici, per un totale di oltre 2.000 studenti e 300 docenti. In sinergia con istituzioni culturali come il Parco Archeologico della Valle dei Templi e il Parco Archeologico di Tindari, l’iniziativa costruisce una rete tra scuola, territorio e patrimonio, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e promuovere una partecipazione attiva e consapevole. I luoghi scelti – Eraclea Minoa, la Chiesa Madre di Caltabellotta, il Castello di Ribera, la Cattedrale Diruta di Montevago e il Parco archeologico di Halesa a Tusa – diventano veri e propri “teatri di pietra”, scenari vivi in cui il passato incontra lo sguardo contemporaneo dei giovani.

Il percorso si articola in attività di esplorazione, laboratori espressivi e formazione, con un’attenzione specifica alle diverse fasce d’età: dal disegno per l’infanzia al fumetto per la scuola primaria, dalla fotografia per la secondaria di primo grado fino alla realizzazione di video e micro-storie per la secondaria di secondo grado. Accanto al lavoro degli studenti, è previsto un percorso di formazione per i docenti guidato dagli operatori di educazione visiva Leandro Picarella e Paolo Musu. Le attività sono affiancate da professionisti del settore audiovisivo, tra cui il regista Paolo Pasquini, la videomaker Agnese Ciaffei e l’attrice Alexia Cozzi, coordinati da Maria Clara Amato, mentre la supervisione scientifica è affidata a Alessandro Rais. 

Il progetto culminerà in una serie di proiezioni pubbliche, fino all’evento finale a Palermo, dove sarà presentato un video-mosaico collettivo composto dalle opere realizzate dagli studenti: un racconto corale capace di restituire non solo la memoria dei luoghi, ma anche lo sguardo, i sogni e la voce delle nuove generazioni.

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