SUIDI E DAINI NELLE MADONIE, L’ASSOCIAZIONE TUTELA MADONIE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA REGIONALE E NAZIONALE Lapunzina: «La situazione è fuori controllo. Servono misure straordinarie, immediate e risolutive a tutela dell’ambiente, delle aziende e della sicurezza dei cittadini»Castellana Sicula, 26 maggio 2026 - L’Associazione di Promozione Sociale Tutela Madonie ha trasmesso ai Sindaci dei Comuni del comprensorio madonita e, per conoscenza, al Presidente dell’Ente Parco delle Madonie, una proposta di Ordine del Giorno finalizzata alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza regionale e nazionale per la proliferazione incontrollata di suidi e daini nel territorio delle Madonie e nelle aree limitrofe.
Secondo l’Associazione, la presenza ormai fuori controllo di queste specie sta determinando
conseguenze gravissime sotto il profilo ambientale, economico, sociale e della sicurezza pubblica.
Colture agricole devastate, danni agli allevamenti e alle attività zootecniche, compromissione degli
habitat naturali, rischi crescenti per la circolazione stradale e per l’incolumità dei cittadini rendono
non più rinviabile un intervento straordinario e coordinato da parte delle istituzioni.
«La situazione nelle Madonie ha assunto dimensioni emergenziali e non può più essere affrontata
con strumenti ordinari», dichiara Vincenzo Lapunzina, presidente dell’Associazione Tutela
Madonie.
«Le comunità locali, le aziende agricole e zootecniche e l’intero tessuto economico rurale subiscono
quotidianamente danni ingenti. - afferma il presidente - È necessario che la Regione Siciliana e il
Governo nazionale riconoscano la gravità del fenomeno e adottino misure straordinarie, immediate
e definitive».
La proposta di Ordine del Giorno, predisposta dall’Associazione, impegna il Presidente e il
Consiglio dell’Ente Parco delle Madonie a richiedere formalmente al Governo della Regione
Siciliana la dichiarazione dello stato di emergenza regionale e a sollecitare la Presidenza della
Regione affinché venga trasmessa al Governo nazionale e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
Tra le misure indicate figurano l’attivazione di un coordinamento straordinario tra Regione
Siciliana, Governo nazionale, Corpo Forestale, Protezione Civile, ASP, Prefetture ed enti
competenti, nonché interventi economici straordinari per il ristoro dei danni subiti dalle aziende
agricole e zootecniche, la tutela delle produzioni locali, la messa in sicurezza delle arterie stradali, il
recupero ambientale delle aree compromesse e la salvaguardia del patrimonio naturalistico
madonita.
L’Associazione Tutela Madonie richiama tutte le istituzioni del territorio a una posizione unitaria e
responsabile, nell’interesse esclusivo delle comunità locali, della tutela dell’ambiente, della
biodiversità autoctona e delle future generazioni.
«Le Madonie rappresentano uno dei patrimoni ambientali e paesaggistici più importanti della Sicilia
e dell’intero Paese - conclude Lapunzina - Difenderle significa tutelare non solo l’ambiente, ma
anche il lavoro, la sicurezza e il futuro delle nostre comunità”.
Associazione di Promozione Sociale “Tutela Madonie”
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