Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

San Vito Lo Capo: studente prova ad accoltellare il suo docente, alla scuola media in provincia di Trapani

San Vito Lo Capo. Studente prova ad accoltellare il suo docente di Tecnologie, alla scuola media di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Il giovane aveva pubblicato sui suoi social vari commenti, compreso il giorno in cui avrebbe messo in atto l'aggressione. Il giovane si trova ora nella struttura per i Minori di Palermo, dove i magistrati valuteranno il suo eventuale trasferimento in una struttura specializzata. Sembra che lo studente non abbia mostrato segni di pentimento, nè rimorsi, per quanto accaduto.

Palermo, 29 maggio 2026 – "Quanto accaduto a San Vito Lo Capo non è solo un fatto di cronaca che lascia sgomenti. È il sintomo drammatico di un degrado e di un disagio sociale profondi, che la scuola si trova ad affrontare ogni giorno in totale solitudine e abbandono da parte delle istituzioni". È quanto dichiara Adriano Rizza, segretario generale della Flc Cgil Sicilia, commentando il gravissimo episodio verificatosi in un istituto comprensivo della provincia di Trapani, dove un undicenne ha tentato di accoltellare il proprio insegnante riprendendo il gesto con il cellulare.

"Di fronte a vicende del genere, la tentazione di invocare soluzioni repressive è forte, ma miope e pericolosa – prosegue Rizza –. Non è alzando muri o militarizzando le aule che si risolvono problemi che hanno radici sociali, culturali ed economiche profonde. La vera risposta, l'unica possibile in un paese civile, è un investimento educativo massiccio e strutturale, che parta dal riconoscimento del ruolo insostituibile della scuola pubblica come presidio di legalità, inclusione e crescita democratica".

"Il personale della scuola – docenti, personale ATA, educatori – è quotidianamente in prima linea per arginare fenomeni di violenza, bullismo e devianza minorile, ma lo fa senza strumenti adeguati, in strutture spesso insicure e con retribuzioni che restano le più basse d'Europa. È inaccettabile – denuncia il segretario Flc – che chi ha il compito di formare i cittadini di domani sia sistematicamente umiliato non solo da episodi di aggressione, ma anche da classi sovraffollate e dalla cronica mancanza di personale specializzato come psicologi, pedagogisti e assistenti sociali".

"Chiediamo con urgenza al Governo nazionale e alla Regione Siciliana un piano straordinario di investimenti per la scuola – conclude Rizza –. Risorse per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, per potenziare gli organici, per introdurre stabilmente figure professionali di supporto psicopedagogico e per restituire finalmente una retribuzione dignitosa a chi lavora ogni giorno per tenere insieme un tessuto sociale sempre più lacerato. Senza una scuola forte, rispettata e finanziata, non c'è futuro per la Sicilia e per il Paese".


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