Berlusconi: Il modello Caserta contro la criminalità in Sicilia
Scritto da Nazareno della Valle
Sabato 15 Agosto 2009 23:06 ROMA - Il Governo varerà un «piano operativo straordinario per i prossimi 4 anni di contrasto alla criminalità organizzata»: è il progetto lanciato dal premier Silvio Berlusconi nel vertice al Viminale con i ministri dell'Interno e della Giustizia È questo il senso principale della conferenza stampa al Viminale in cui ritualmente il ministro dell'Interno (quest'anno per la prima volta in presenza del premier) fa il punto della lotta alla criminalità.
«Nei 14 mesi del governo Berlusconi - ha detto Maroni - risulta che tutti i reati sono in calo rispetto ai 14 mesi precedenti: un dato senza precedenti nella storia del contrasto al crimine». I numeri, ha illustrato Maroni, indicano un calo del 3,7% per gli omicidi, del 7,7% per le violenze sessuali, del 18,6% per i furti, del 20,4% per le rapine.
Un sistema integrato di intervento «Il modello Caserta» - lo ha definito Maroni - che ha portato grandi risultati e che sarà esportato su altri territori controllati dal crimine organizzato.
In questi 14 mesi - ha aggiunto Maroni - sono state svolte 309 operazioni di polizia giudiziaria contro i clan (+35% rispetto ai 14 mesi precedenti), sono state arrestate 3315 persone (+32%) e 235 latitanti (+78%).
Dati positivi anche per i beni sequestrati, che ammontano a 4,5 miliardi di euro (+31%) e per quelli confiscati, pari a un miliardo di euro (+179%).
Il piano straordinario «vedrà la luce da settembre». Lo ha specificato il ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito all'iniziativa assunta da Berlusconi nel corso del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Il Guardasigilli ha parlato di un «risultato straordinario» sino ad ora raggiunto dal governo sul fronte della lotta alla criminalità grazie al «combinato disposto» delle norme contenute nel dl e ddl sicurezza: si tratta della «più grande normativa antimafia dai tempi di Falcone in poi» e - ha aggiunto - «non abbiamo avuto bisogno fortunatamente di una strage per varare norme» grazie alle quali è possibile «l'aggressione ai patrimoni mafiosi innanzitutto» e «il rafforzamento del carcere duro» ora divenuto «durissimo».
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