Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CULTURA SICILIANA A SCUOLA: PRESENTATA LA NUOVA DISCIPLINA

Palermo, 3 feb. 2012 - I criteri per l'insegnamento e la valorizzazione della storia, della letteratura, del patrimonio culturale siciliano nel suo complesso, sono stati al centro dei lavori del seminario tecnico che si e' svolto oggi nell'aula magna della facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Palermo. Nell'ambito dell'incontro, al quale hanno partecipato le istituzioni scolastiche delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, e' stata fatta una dettagliata ricognizione delle modalita' con cui la disciplina e' stata introdotta nelle scuola siciliane. Sono numerosi, infatti, gli istituti che hanno gia' avviato progetti didattici finalizzati al recupero del patrimonio storico e linguistico siciliano, dedicando corsi di alta formazione dei docenti su specifici aspetti della storia della nostra regione.
Lo studio delle tradizioni teatrali, il recupero delle antiche tecniche per la pesca del pesce spada, la raccolta di tiritere e leggende della tradizione sicula scritta, la produzione di un volume storico sulla cultura aretusea, un viaggio nel dialetto siciliano dal '400 ai giorni nostri, costituiscono alcune delle iniziative gia'' messe in campo dagli istituti siciliani.

"Sono soddisfatto - ha detto l'assessore regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino - per un obiettivo culturale da tempo vagheggiato e ora finalmente raggiunto. La promozione e la valorizzazione della storia e del patrimonio linguistico siciliani sono ufficialmente inseriti nel piano dell'offerta formativa 2011/2012 in coerenza col profilo educativo, culturale e professionale di ciascun ordine e indirizzo di scuola".

Centorrino ha sottolineato l'opportunita' di finalizzare l'individuazione dei percorsi allo studio della propria storia per tentare un approccio evoluto "nel tentativo di ricercare, grazie a una acquisita consapevolezza dell'identita' regionale, un ruolo nuovo di mediazione tra Nord e Sud, Oriente e Occidente".

I Lavori del seminario sono stati introdotti dal preside della facolta'' di Lettere e Filosofia, Mario Giacomarra, Nicola D'Agostino, deputato regionale proponente la legge n.9/201 ne ha presentato il contenuto normativo. Ha coordinato l'assessore Mario Centorrino, che ha chiuso i lavori.

All'incontro hanno partecipato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l'assessore regionale per l'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo, il presidente del Centro studi Filologici e Linguistici siciliani, Giovanni Ruffino, il preside della facolta' di Scienze politiche dell'Universita' di Catania, Giuseppe Barone, il presidente della Fondazione Buttitta, Ignazio Buttitta, il direttore della Scuola di lingua italiana per stranieri, Mari D'Agostino, i docenti palermitani Salvatore Lupo, e Antonio Giuffrida.

Un altro incontro e' previsto venerdi' 10 febbraio alle 9.30 nell'aula Magna della facolta' di Scienze politiche polo didattico di Catania (via Gravina,12), destinato alle province di Ragusa, Enna, Messina e Catania.

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