Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

TERREMOTO IN CILE: 300 I MORTI, CENTINAIA DI MIGLIAIA GLI SFOLLATI

•  TERREMOTO IN CILE: SONO 300 I MORTI E CENTINAIA DI MIGLIAIA GLI SFOLLATI
•  TERREMOTO CILE: 300 I MORTI
28/02/2010 – Gli effetti del terremoto si propagano a tutto il pacifico. Oltre 300 morti, il numero dei feriti è imprecisato. Si scava tra le macerie in cerca di sopravvissuti.
Lo tsunami ha colpito già le isole Hawaii mentre onde alte tre metri si abbattono sulle coste del Cile.
Sono almeno 300 fino a questo momento i morti ufficiali nel catastrofico terremoto che ha devastato il Cile, dopo la prima scossa di terremoto di ieri che ha sfiorato la magnitudo 9 della scala Richter. Centinaia di migliaia sono gli sfollati mentre le tende a disposizione per accogliere gli sventurati senza tetto sono ancora un numero esiguo. Obama si è detto subito pronto ad aiutare la popolazione e le onde di tsunami stanno per arrivare perfino in Giappone.

Ad Honolulu gli abitanti sono invitati a lasciare con alimenti per 5 o 6 giorni l’isola per l’arrivo dello tsunami che potrebbe essere devastante, anche se all’una di notte, ora locale, circa è stato revocato l’allarme e l’emergenza potrebbe rivelarsi solo una grande paura.

Lo tsunami ha già raggiunto le coste del Giappone ma con un impatto al momento considerato debole. Nell'arcipelago di Ogasawara, ad oltre mille chilometri da Tokyo, in pieno Oceano Pacifico, l’onda di tsunami sembra toccare massimo un’altezza di 10 centimetri circa.

Le autorità giapponesi hanno ordinato – tuttavia - l'evacuazione di oltre 11.000 abitazioni lungo la costa nord dell'isola di Honshu. Praticamente a tutti gli abitanti di quell’area a rischio è stato ordinato lo sgombero. La previsione il timore sono che lo tsunami possa produrre onde di oltre 3 metri, nelle prefetture di Aomori, Iwate e Miyagi: 6.400 case nella storica città di Kamaishi (Iwate), 500 ad Aomori e 4.279 lungo la costa vicino a Sendai. Fino ad ora le persone evacuate sono circa 56.000.

E intanto, come ripetiamo, dopo che le prime onde di tsunami hanno colpito le Hawaii con una forza quasi irrisoria rispetto a quella temuta, il Centro di controllo americano ha revocato l’allarme anche se restano le condizioni di allerta e la popolazione è invitata ad informarsi costantemente sull’andamento delle cose.

La Protezione civile cilena ha confermato il numero dei morti, che sono oltre 300 e almeno 2 milioni le persone sinistrate. Lo tsunami previsto ha colpito la costa cilena centrale, abbattendosi con violenza sul porto di Talcahuano. Lo tsunami – invece - ha risparmiato le Hawaii, ed è arrivato sulle coste del Giappone con un impatto debole. Ora lo tsunami è atteso in Russia, dov’è allarme e sono state ordinate evacuazioni. La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno offerto il loro aiuto al governo cileno.

Dopo la prima scossa di magnitudo 8.8 Richter alle 3.34 locali, altre 45 scosse telluriche si sono abbattute sul Cile nelle 11 ore successive. Nella mappa pubblicata da Usgs, sei scosse sono state registrate in mare aperto. La maggior parte hanno colpito le zone di Maule (nei pressi di Concepcion), Bio-Bio, Valparaiso, Aracaunia. Alle 12.09 locali una scossa di magnitudo 5.2, la 37/a della serie, e' stata registrata nella 'Regione Metropolitana' di Santiago, a 75 chilometri a sudovest della capitale.

Commenti