Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. FORESTALI: DOPO IL VOTO ALL’ARS, UNA LOTTA INCISIVA AGLI INCENDI E AL DISSESTO IDROGEOLOGICO

(U.S.Cgil ME) – 3 mag ‘10 - Il Segretario generale della FLAI CGIL di Messina, Giovanni Mastroeni, con una nota interviene sulle scelte contenute nel bilancio della Regione Sicilia votato nella notte del 30 aprile 2010, nella parte che attiene il comparto forestale. “La lotta realizzata dal sindacato e dai lavoratori forestali in questi mesi, e culminata coi presidi del 29 e 30 aprile davanti all’ARS, ha portato ad un primo importante e positivo risultato per i circa 28 mila lavoratori forestali impiegati in Sicilia.
Nel bilancio votato il 30 aprile, al di là delle proposte presentate dal governo alle OO.SS. negli incontri precedenti che prevedevano l’applicazione non totale dell’accordo del 14 maggio 2009, esistono le risorse finanziarie sufficienti per poter applicare l’accordo prima indicato che prevede l’aumento delle giornate di lavoro, il pagamento degli arretrati contrattuali e la firma del nuovo contratto regionale forestale”.

“La Flai chiede quindi l’avvio immediato della stagione 2010, chiamando al lavoro tutti i 900 lavoratori occupati nel 2009 per svolgere la campagna antincendio cui la struttura è preposta. Tutto ciò necessario affinché si possano svolgere tutte quelle fasi di lavoro necessarie per prevenire ed evitare che nel 2010 vi sia una nuova stagione di incendi dopo la diminuzione del 2009. Lo stesso sindacato- prosegue Mastroeni- chiederà all’Azienda Foreste, la quale già dal 6 aprile 2010 ha avviato al lavoro circa 700 lavoratori, l’immediato inizio dell’attività per i lavoratori della fascia 151 giornate annuali e successivamente di quella delle 101 giornate annuali. I 3.200 lavoratori forestali messinesi sulla base del risultato presente nel bilancio e delle richieste che il sindacato formulerà, potranno svolgere al meglio nell’anno in corso la propria attività di lavoro contribuendo a tutte quelle politiche, non più rinviabili, che hanno al centro, la lotta al dissesto idrogeologico”.

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