Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

POLITICHE SOCIALI, LEANZA PRESENTA INTERVENTI PER 40 MILIONI

PALERMO, 18 mag 2010 - Trenta milioni di euro per il reinserimento dei soggetti svantaggiati e altri dieci milioni per progetti in favore dei detenuti siciliani. Complessivamente 40 milioni di euro del P.o. Fondo sociale europeo 2007/2013 messi in campo per sostenere la lotta alla poverta' e per creare nuove opportunita' occupazionali, formative e di assistenza a chi ne ha piu' bisogno.

L'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, ha incontrato oggi i rappresentanti degli enti pubblici e di quelli senza scopo di lucro e del privato sociale, delle imprese, delle associazioni di categoria e degli enti di formazione accreditati che hanno presentato i progetti per l'inclusione sociale.

"Le graduatorie dei due avvisi - ha spiegato Leanza - sono ancora provvisorie ma diventeranno definitive entro il 31 maggio.

Dal prossimo luglio, infatti, faremo subito partire le azioni perche' il rischio, oltre che una beffa, sarebbe di perdere in automatico le risorse".

La durata degli interventi varia tra i 18 e i 24 mesi. Sono state 25 le proposte progettuali valutate positivamente per la realizzazione di percorsi per i disabili, gli immigrati, i giovani in stato di difficolta' e i disoccupati. Per i percorsi sperimentali di formazione e lavoro destinati ai detenuti, che comprendono l'allestimento di laboratori e l'avvio di attivita' di orientamento e formazione all'interno degli istituti di pena, le domande ammesse sono 54 ma attualmente potranno esserne finanziate solo 16.

"Sono due interventi importanti - ha continuato Leanza - perche' vogliono offrire un ulteriore aiuto per uscire dall'emarginazione.

Non possiamo restare indifferenti di fronte alle gravi emergenze che la Sicilia sta affrontando nel campo del sociale. Per questo motivo stiamo cercando di utilizzare tutti i finanziamenti disponibili e di metterli a disposizione di chi vive in stato di poverta' e di chi cerca lavoro".

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