Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

LETOJANNI, OPERAZIONE “POSTA CELERE”: 2 ARRESTI PER LA RAPINA DEL 18 AGOSTO

Messina, 22/8/2009 - L’Aliquota Operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Taormina, coadiuvata dalla Stazione Carabinieri di Letojanni, ha tratto in arresto 2 soggetti - TESTA Luciano e MINEO Luigi - ritenuti gli autori della rapina perpetrata il 18 agosto u.s., ai danni dell’ufficio postale di Letojanni (ME). Inizialmente si era pensato ad un rapinatore solitario, ma la rapidità e l’organizzazione del “colpo” ha indotto gli investigatori a non escludere la partecipazione di ulteriori complici. Infatti il primo ad essere arrestato, nell’immediatezza del fatto, è stato MINEO Luigi, 43enne originario di Acicastello (CT), bloccato nel centro abitato del Comune di S. Alessio Siculo (ME) a bordo di un’autovettura - una FIAT Panda di colore celeste - indicata da alcuni testimoni (che hanno avuto anche l’accortezza di annotare i primi numeri di targa rivelatisi fondamentali ai fini dell’individuazione del veicolo) come il mezzo a bordo del quale il rapinatore si sarebbe dato alla fuga.

L’immediata perquisizione personale ha consentito di rinvenire addosso all’uomo € 1.110 in banconote del medesimo taglio e della medesima serie numerica di quelle asportate poco prima presso l’istituto di credito. Poiché la descrizione fatta dai testimoni (nell’ufficio postale erano presenti - oltre gli impiegati - almeno 10 persone) non coincideva con le fattezze del soggetto fermato i cui indizi a carico erano inequivocabili, gli investigatori hanno ritenuto verosimile che il rapinatore non avesse agito da solo ma con dei complici, uno dei quali era appunto il MINEO. A quel punto le indagini si sono concentrate sull’autore materiale della rapina, un soggetto di corporatura esile, con una camicia a maniche lunghe completamente abbottonata (particolare abbastanza insolito se si pensa che il malfattore ha agito intorno alle ore 13.00 del 18 agosto) e degli occhiali da sole molto scuri.
La descrizione fornita dai testimoni ha consentito ai Carabinieri di risalire ad un giovane, originario del catanese, già noto ai Carabinieri dell’Aliquota Operativa poiché gravitante spesso nel territorio del Comune di Giardini Naxos, TESTA Luciano, 29enne con precedenti penali anche specifici.
Ed è proprio nell’abitato di Giardini Naxos - ove stava trascorrendo (secondo quanto riferito dallo stesso) le vacanze con degli amici - che quest’ultimo è stato individuato.
La corrispondenza con la descrizione fornita dai testimoni, la presenza di tatuaggi sulle braccia e sul collo (questo spiegherebbe l’insolita abbottonatura della camicia) nonché le riprese del sistema di video sorveglianza dell’ufficio postale, hanno convinto gli operanti e l’Autorità Giudiziaria della bontà degli indizi a suo carico tanto da trarlo in arresto.
Addosso al giovane sono stati rinvenuti € 650 in banconote da € 50 di cui non ha saputo spiegare la provenienza.
Ambedue gli arrestati si trovano ora rinchiusi nel carcere di Messina Gazzi.
Il G.I.P. nell’udienza di convalida ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri in quanto non si esclude la presenza di un terzo correo.

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