Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CASINÒ DI TAORMINA, DOPO LE FERIE TORNA LA BATTAGLIA SUL CAMPO DELLA POLITICA

Scritto da Anna Maria Rengo

taormina110 Settembre 2009 - Subito un tavolo di confronto con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. È nel calendario degli impegni dell'Mpa e in particolare del deputato Roberto Sergio Commercio, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la lunga pausa estiva. L'argomento da discutere? Uno tra i temi rimasti in sospeso anche dopo l'approvazione, in extremis, di un ordine del giorno in materia fatto proprio dal Governo, vale a dire la riapertura del Casinò di Taormina.

"All'inizio delle vacanze - afferma il parlamentare - ci siamo lasciati con questo intento, e alla ripresa dell'attività parlamentare c'è da portarlo a concretezza. Per natura sono ottimista ma mi rendo conto che per quanto riguarda la riapertura del Casinò di Taormina ci sono anche delle pressioni in direzione opposta, persino all'interno delle forze di maggioranza in Parlamento".

Che alcune fazioni interne allo schieramento di centrodestra non facciano salti di gioia, è lo stesso Commercio a darlo per assodato: "Ma c'è una situazione di fatto, con quattro casinò al nord che operano a pieno regime, che deve essere affrontata. L'apertura di un Casinò a Taormina darebbe possibilità di sviluppo non indifferenti al mezzogiorno d'Italia. Ora incontreremo il ministro Brambilla per cercare di capire dove e quali sono le difficoltà, e soprattutto per tentare di superarle".

Intanto, però, la cittadina del messinese sembra pronta a passare al 'piano b'. Se in passato l'amministrazione comunale aveva scartato l'idea di 'accontentarsi' di una gaming hall, ora questa possibilità, offerta dal Casinò di Venezia, sembra tornare ad essere presa nella massima considerazione e non è escluso che nei prossimi mesi, forse addirittura prima, possa essere formalizzato l'accordo. Fonti autorevoli precisano comunque che il Comune, sindaco in testa, hanno tutt'altro che rinunciato all'idea di avere un Casinò vero e proprio, e che dunque la gaming hall non esclude per nulla la battaglia per raggiungere questo obiettivo. Anna Maria Rengo

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Per gentile concessione dell'autrice

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