Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA/SUPERENALOTTO, LE ENTRATE RISCOSSE IN SICILIA DEVONO AFFLUIRE NEL BILANCIO REGIONALE

Palermu, 7 Sittimmaru 2009 - Nelle settimane scorse, le polemiche sul JACKPOT del SUPERENALOTTO multimilionario hanno acceso i riflettori sull'ARTICOLO 36 dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Siciliana ed, in genere, sulle prerogative, in materia di ENTRATE, da parte della Regione stessa. Prerogative - accusava l'FNS - sfacciatamente disattese nel caso delle entrate relative al Superenalotto.

Apriti cielo! Esplodeva un fuoco di fila di critiche, di precisazioni, di smentite, di proposte, di controproposte, di minacce di soppressione dello Statuto, e via dicendo. Non mancarono le "scenate di gelosia" da parte di altre Regioni a Statuto Speciale o a Statuto Ordinario.

Pochissimi i consensi per il dettato dell'Articolo 36, che attribuisce allo Stato - in modo "tassativo" ed esclusivo - soltanto le entrate del gioco del "LOTTO". Mentre le altre entrate, quelle del Superenalotto comprese, vanno attribuite alla Regione Siciliana.

Va detto che le polemiche e l'attenzione su questo articolo dello Statuto si sono concluse con una comunicazione ufficiale, - da parte della Regione Siciliana, - in base alla quale, per il SUPERENALOTTO nessuna somma viene, oggi, versata alla Regione stessa. MAGNUM GAUDIUM! Quindi. Tantoppiù che il mancato introito deriverebbe dalle vigenti norme attuative dello Statuto Siciliano.

L'FNS ribadisce, invece, che nessuna norma attuativa può avere il potere di vanificare un articolo di Statuto, a prescindere dal fatto che questa eventuale norma legislativa sia stata o meno "concordata" preventivamente con la Regione Siciliana. O, peggio, accettata successivamente.

Certamente: le disposizioni dello Statuto, seguendo le procedure previste dalla Carta costituzionale, possono essere modificate. E' altrettanto certo, però, che non possono essere assolutamente annullate o stravolte, in quanto lo Statuto stesso è fondato su un PACTUM specifico fra il Popolo Siciliano (in armi, a suo tempo) e lo Stato Italiano. Un PACTUM che, se tradito, rimetterebbe tutto in discussione.

E allora? Prima di sopprimerle o di ribaltarne il senso, occorre accertare quale sia la natura giuridica e costituzionale delle stesse norme statutarie. Dopo tale accertamento, occorrerebbe applicarle in modo corretto e totale.

Ed è per questo motivo che l'FNS rinnova la richiesta di dare piena attuazione, nel caso specifico, all'Articolo 36 dello Statuto, facendo affluire nel Bilancio della Regione Siciliana le entrate del Superenalotto riguardanti la Sicilia.


GIUSEPPE SCIANO', Sikritariu FNS

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