Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

RILEVATE 59 SPECIE DI FLORA ENDEMICA NELLA RISERVA DI PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

Palermo, 8 ottobre 2009 - “La flora vascolare della riserva naturale Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto” sarà il tema della giornata di studio promossa dal dipartimento Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale Agricoltura, che si svolgerà sabato, 10 ottobre, a cominciare dalle 10, presso l’Eremo di San Felice (strada provinciale Trabia- Ventimiglia, in provincia di Palermo).
In occasione del convegno, saranno presentati i risultati della ricerca realizzata dall’università di Palermo sulla flora e il paesaggio vegetale della riserva naturale.
Interverranno: Fulvio Bellomo, dirigente generale dell’Azienda, Orazio Caldarella della facoltà di Agraria, Salvatore Romano, Silvio Fici e Lorenzo Gianguzzi del dipartimento di Scienze botaniche.
La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto, con i suoi 4.641 ettari, è una delle aree protette più estese della provincia di Palermo, e tra le più interessanti sotto il profilo geologico, botanico, faunistico e paletnologico.
L’indagine, condotta e illustrata nel corso del convegno dai professori dell’ateneo, ha fatto rilevare la presenza nella riserva di 951 specie floristiche, di cui ben 59 rappresentano un significativo fenomeno endemico di vegetazione mediterranea.
Stefania Sgarlata

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