Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RILEVATE 59 SPECIE DI FLORA ENDEMICA NELLA RISERVA DI PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

Palermo, 8 ottobre 2009 - “La flora vascolare della riserva naturale Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto” sarà il tema della giornata di studio promossa dal dipartimento Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale Agricoltura, che si svolgerà sabato, 10 ottobre, a cominciare dalle 10, presso l’Eremo di San Felice (strada provinciale Trabia- Ventimiglia, in provincia di Palermo).
In occasione del convegno, saranno presentati i risultati della ricerca realizzata dall’università di Palermo sulla flora e il paesaggio vegetale della riserva naturale.
Interverranno: Fulvio Bellomo, dirigente generale dell’Azienda, Orazio Caldarella della facoltà di Agraria, Salvatore Romano, Silvio Fici e Lorenzo Gianguzzi del dipartimento di Scienze botaniche.
La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto, con i suoi 4.641 ettari, è una delle aree protette più estese della provincia di Palermo, e tra le più interessanti sotto il profilo geologico, botanico, faunistico e paletnologico.
L’indagine, condotta e illustrata nel corso del convegno dai professori dell’ateneo, ha fatto rilevare la presenza nella riserva di 951 specie floristiche, di cui ben 59 rappresentano un significativo fenomeno endemico di vegetazione mediterranea.
Stefania Sgarlata

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