Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DOPO “TITANIC”, IL KOLOSSAL “AVATAR” PUNTA BEN OLTRE I GOLDEN GLOBES

L’Aquila, 29/01/2010 - (di Nicola Facciolini) - I Monti Hallelujah sul pianeta Pandora, la versione reale è in Cina. Dopo aver affondato il suo “Titanic”, il kolossal “Avatar” di James Cameron punta decisamente in alto, ben oltre i due miliardi di dollari, ben oltre i Golden Globes. Le tecnologie virtuali subito disponibili per tutti, dunque anche alla scienza. Il mago degli effetti speciali Joe Letteri, entusiasta: “A questo film hanno lavorato più di mille persone, esperti delle più svariate discipline, ma sempre di grande talento, che hanno contribuito tutti insieme con le proprie idee. Siamo tutti artigiani e scienziati insieme”. La strada del 3D è effettivamente quella giusta? Durissima e lucida è l’analisi del regista ultra-novantenne Mario Monicelli. Allora, è vero che i grandi passi compiuti dalla tecnologia migliorano la fruizione e il modo di fare cinema? Oppure, come afferma Monicelli, la tecnologia è qualcosa di passeggero, inutile a migliorare la qualità della pellicola? "I Nàvi di Avatar piangono perché la loro foresta viene distrutta. E' esattamente quello che accade anche a noi e a molti altri popoli indigeni" – afferma un Penan del Sarawak (regione malese del Borneo) a “Survival International”, l’organizzazione che aiuta i popoli indigeni di tutto il pianeta Terra. Lavorare contemporaneamente sul mondo reale e su quello virtuale. Meglio il 3D con gli occhialini di Neytiri.

Nicola Facciolini

Commenti