Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FIAT, VENTURI: “LINGOTTO RITIRI ESPOSTO CONTRO LAVORATORI E SIA PROPOSITIVO”
Palermo, 29 gennaio 2010 – “Abbiamo appreso oggi, durante la riunione al Ministero dello Sviluppo economico, che la Fiat ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Termini Imerese nei confronti di soggetti che senza titolo stazionano sui tetti dello stabilimento. L’azienda ha anche fatto sapere che la produzione a Termini riprenderà quando sarà ripristinata la legalità. Penso che questa ulteriore mossa del Lingotto sia inaccettabile e, per prima cosa, la Fiat, che a parole si è detta disponibile a discutere, deve ritirare questo esposto e capire che si tratta di persone che manifestano per il posto di lavoro”.
Lo ha afferma l'assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, che ha partecipato assieme al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, al tavolo convocato al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.
“Noi come Regione - ha aggiunto Venturi - siamo convinti che a Termini si devono continuare a produrre automobili. La Fiat si è detta disponibile a qualunque soluzione, ma sia chiaro che si deve partire da questo assunto: produzione di automobili e salvaguardia delle professionalità dei lavoratori. Sia la Fiat, che è proprietaria dello stabilimento a dire cosa intende fare, in che termini e in che tempi. Ci faccia sapere cosa e come le istituzioni possono intervenire, per continuare a produrre auto. Se poi tutto questo non dovesse essere sufficiente - sostiene Venturi – sia sempre la Fiat, se vuole andare via, a fare proposte concrete e alternative che abbiano una attinenza con la realtà. Perchè non si può immaginare di riconvertire il polo automobilistico di Termini Imerese in un mega centro commerciale con operai altamente specializzati che finiscono a vendere nelle botteghe”.

Salvatore Wladimir Pantaleone

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