Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

"L'Anm è la casa di tutti i magistrati" e a mezzogiorno si mangia, chi c'è c'è

"L'Anm è la casa di tutti i magistrati. Domani parlerà una voce sola. La magistratura è unita". Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Palamara,
tornando a parlare della protesta in programma domani, quando i magistrati lasceranno l'aula quanto interverranno i rappresentanti del governo. "Non vogliamo lo scontro, diciamo basta a un clima di aggressioni e chiediamo riforme nell'interesse di tutti, per l' efficienza del sistema", spiega Palamara.

La maggioranza critica l'Anm (Associazione nazionale magistrati) per l'indicazione di abbandonare l'inaugurazione dell'Anno giudiziario durante l'intervento del ministro Alfano domani. L'Anm, dice Bocchino (PdL),"sembra aver imboccato la strada dello scontro con il governo. Con questo clima -nota- si rischia un corto circuito istituzionale preoccupante per il Paese". Il sottosegretario all'Interno Mantovano osserva: "L'ordine" dell'Anm "è un grave strappo istituzionale" perché i magistrati hanno un dovere di 'terzietà'.

Le opposizioni criticano il governo sulla giustizia. "Dai vertici della magistratura -dice Orlando (Pd)- provengono indicazioni importanti e condivisibili". Orlando aollecita una riforma "nell'interesse di tutti" e "non interventi contingenti dettati dalle seigenze processuali del presidente del Consiglio". No "a colpi di spugna". E' necessaria, nota,"una riforma organica e condivisa" Russo-Spena (Prc-Sel) accusa:sono inaccettabili "le leggi proibizioniste, razziste e 'ad personam'". Televideo

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