Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Sonia Alfano (IdV) ricorda Giuseppe Gatì

29/01/2010 - “Quello che ricorre il 31 gennaio è una delle commemorazioni più tristi” è quanto dichiara in una nota l'eurodeputata (IdV) e Presidente dell'Associazione nazionale vittime della mafia, Sonia Alfano e prosegue “ricordare un caro amico come Giuseppe Gatì il giorno della sua morte è per me rinnovare lo strazio di quel giorno
in cui è morto un amico, una persona pulita con tanti sani principi. Dovrebbero essere tanti i ragazzi come Giuseppe” continua la Alfano “coraggiosi, onesti pronti a sostenere le loro idee senza alcun tipo di timore. Giuseppe voleva difendere la sua terra, non voleva abbandonarla, era rimasto a Campobello di Licata, un paesino nella provincia di Agrigento che offre poco e dal quale è facile scappare, ma lui era rimasto perché voleva cambiare le cose. Voleva impegnarsi per sostenere la legalità e combattere il malaffare, la mafia e la polita corrotta. Un imprevisto incidente sul lavoro lo ha portato via, a noi suoi amici” conclude la Alfano” resta il suo ricordo ed il suo esempio. Alla sua famiglia tutto il mio affetto.
Voglio ricordare Giuseppe con una sua frase; Questa è la mia terra ed io la difendo e tu?


Ufficio Stampa

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