Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

FIAT TERMINI IMERESE, LUMIA (PD): "UN OMICIDIO INDUSTRIALE SENZA PRECEDENTI"

Roma, 04 febbraio 2010 – “E indispensabile evitare che su Termini Imerese si compia un omicidio industriale senza precedenti”. Interviene duramente il senatore del Pd Giuseppe Lumia che sul suo sito, www.giuseppelumia.it, chiama in causa la fiat e il governo su alcune

questioni cruciali per il futuro di Termini Imerese.

Alla fiat Lumia chiede: “Perché appena un anno e otto mesi fa Marchionne proponeva per Termini Imerese il famoso Piano A, che prevedeva la produzione di nuovi modelli, il rafforzamento dell’indotto e il raddoppio dei livelli occupazionali? Perché Marchionne non utilizza il porto di Termini Imerese per fare arrivare i pezzi e trasportare le auto prodotte, piuttosto che utilizzare il trasporto su gomma o imbarcare le auto a Catania, a ben 200 km da Termini Imerese? Perché Marchionne rifiuta di prendere in considerazione per Termini Imerese la possibilità di investire nel settore delle auto ecologiche, visto che in Sicilia ci sono ottimi centri di ricerca pronti a collaborare e la Regione è pronta a investire più di 400 milioni di euro?”.
Al governo: “Perché in tutti i Paesi industrializzati i governi sono intervenuti direttamente, da Sarkozy alla Merkel, da Brown a Obama, tranne che in Italia? Perché il governo non investe le stesse risorse che hanno investito gli altri Paesi dove esistono case automobilistiche? Essi hanno giocato un ruolo decisivo, usando la mano forte per evitare di chiudere stabilimenti e la mano dolce per incentivare con ingenti risorse finanziarie la produzione nei propri territori. Perché il governo non avanza una proposta industriale compatibile con l’idea che anche nel Mezzogiorno e in Sicilia si può produrre come in qualunque parte del mondo, vista la globalizzazione dei mercati?”

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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