Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MESSINA, I CARABINIERI ARRESTANO UN 'DETENUTO' ED UN PUSHER PER EVASIONE E SPACCIO DI DROGA

Messina, 06/02/2010 - Proseguono in queste ore con maggiore incisività le attività di prevenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, che vogliono assicurare ai cittadini che risiedono nel territorio di competenza sempre maggiori standard di sicurezza. A tal proposito, i Carabinieri, in abiti borghesi, del Nucleo Operativo
della Compagnia Urbana, hanno supportato, nella quotidiana attività di controllo del territorio, le pattuglie delle Stazioni dipendenti dal Comando Intermedio dell’Arma, effettuando specifiche e mirate attività di osservazione specie nei quartieri in cui è maggiore la richiesta di legalità.

Nello specifico, i Carabinieri hanno dapprima arrestato per evasione, poiché sorpreso mentre si trovava fuori dalla propria abitazione, TROVATELLO Giovanni, nato a Palermo cl. 1984, già noto alle Forze dell’Ordine che, in attesa di giudizio, si trovava in regime di arresti domiciliari a seguito dell’Ordinanza emessa sul suo conto dal Tribunale del Riesame di Messina in quanto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 DPR 309/90).
Il predetto TROVATELLO Giovanni, dopo le formalità di rito, è stato quindi trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.
Successivamente, gli stessi militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno invece arrestato nel corso di altra attività di osservazione, BONI Roberto, nato a Messina cl. 1986, operaio, anch’egli noto alle Forze dell’Ordine, in quanto sorpreso mentre stava effettuando una cessione di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari dell’Arma, dopo avere trovato una sistemazione adeguata, così da non essere scoperti, nei pressi dell’abitazione del pusher hanno notato un insolito “via vai” di persone che non è passato inosservato all’occhio attento degli investigatori.

Pertanto, incuriositi, i Carabinieri si sono avvicinati all’abitazione che avevano osservato sino a quel momento, sorprendendo nella circostanza il citato BONI Roberto mentre cedeva ben quindici grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”. Lo stupefacente veniva immediatamente sottoposto a sequestro, e verrà inviato per le analisi di rito ai laboratori del RIS Carabinieri di Messina, mentre per BONI Roberto scattavano le manette con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 73 DPR 309/90).
Su disposizione del Magistrato di turno, BONI Roberto è stato quindi trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.

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