Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA, I CARABINIERI ARRESTANO UN 'DETENUTO' ED UN PUSHER PER EVASIONE E SPACCIO DI DROGA

Messina, 06/02/2010 - Proseguono in queste ore con maggiore incisività le attività di prevenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, che vogliono assicurare ai cittadini che risiedono nel territorio di competenza sempre maggiori standard di sicurezza. A tal proposito, i Carabinieri, in abiti borghesi, del Nucleo Operativo
della Compagnia Urbana, hanno supportato, nella quotidiana attività di controllo del territorio, le pattuglie delle Stazioni dipendenti dal Comando Intermedio dell’Arma, effettuando specifiche e mirate attività di osservazione specie nei quartieri in cui è maggiore la richiesta di legalità.

Nello specifico, i Carabinieri hanno dapprima arrestato per evasione, poiché sorpreso mentre si trovava fuori dalla propria abitazione, TROVATELLO Giovanni, nato a Palermo cl. 1984, già noto alle Forze dell’Ordine che, in attesa di giudizio, si trovava in regime di arresti domiciliari a seguito dell’Ordinanza emessa sul suo conto dal Tribunale del Riesame di Messina in quanto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 DPR 309/90).
Il predetto TROVATELLO Giovanni, dopo le formalità di rito, è stato quindi trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.
Successivamente, gli stessi militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno invece arrestato nel corso di altra attività di osservazione, BONI Roberto, nato a Messina cl. 1986, operaio, anch’egli noto alle Forze dell’Ordine, in quanto sorpreso mentre stava effettuando una cessione di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari dell’Arma, dopo avere trovato una sistemazione adeguata, così da non essere scoperti, nei pressi dell’abitazione del pusher hanno notato un insolito “via vai” di persone che non è passato inosservato all’occhio attento degli investigatori.

Pertanto, incuriositi, i Carabinieri si sono avvicinati all’abitazione che avevano osservato sino a quel momento, sorprendendo nella circostanza il citato BONI Roberto mentre cedeva ben quindici grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”. Lo stupefacente veniva immediatamente sottoposto a sequestro, e verrà inviato per le analisi di rito ai laboratori del RIS Carabinieri di Messina, mentre per BONI Roberto scattavano le manette con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 73 DPR 309/90).
Su disposizione del Magistrato di turno, BONI Roberto è stato quindi trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.

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