Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ROBERTO CORONA (PDL): EVITARE UN DISASTRO ANNUNCIATO A UCRIA

Palermo, 3 febbraio 2010 - “Non basta la solidarietà; servono azioni concrete e immediate: e dovranno essere la Regione e il Municipio a intervenire”. Si parla di un comune, quello messinese di Ucria, che è stato annoverato nella non edificante classifica dei territori a rischio frana e crolli, e a sollevare il problema in maniera ufficiale è il deputato regionale del Pdl Roberto Corona, unico firmatario di una interrogazione
appena depositata all’Ars.
“Questo grazioso paese dei Nebrodi, per altro – riprende Corona – è anche maglia nera di un’altra graduatoria: quella dell’efficienza amministrativa per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica. Praticamente della messa in sicurezza di gran parte del proprio areale”.
“Non si può di certo continuare a non tenere in considerazione il rischio idrogeologico – continua Corona – non fosse altro perché, purtroppo, le cronache degli ultimi tempi sono piene di episodi tragici; e il disastro di Giampilieri è soltanto uno fra questi”.
Ma Ucria non è soltanto a rischio ipotetico; tant’è che un intero costone del suo territorio comunale, in contrada Callina, “sta massicciamente e paurosamente crollando” come specifica Corona nel suo atto ispettivo per il quale chiede risposta scritta e urgente. Il bollettino è già preoccupante: la strada provinciale 136 (S. Piero Patti-Ucria) è già franata all’altezza del km 23 e rimane chiusa al traffico sine die; coinvolti sono già terreni e abitazioni di cittadini locali. Ebbene, conclude Corona – il Consiglio comunale, fino a ora, è riuscito soltanto a esprimere solidarietà ai cittadini…”
Per questo, Corona, chiede al governo regionale “indifferibili e urgenti interventi, al fine di attivare tutti gli organi competenti a evitare un annunciato disastro ambientale”, nonché di intervenire presso l’amministrazione comunale perché questa prenda le misure del caso.

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