Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Crollo delle nascite: un ddl del M5S all'Ars per aiutare le donne a decidere quando diventare mamme

Contrasto al crollo delle nascite, ddl all'Ars del M5S per aiutare le donne a preservare la fertilità in età non più giovanissima e a decidere con serenità quando diventare mamme

PALERMO, 31/10/2025. Dare alle donne la libertà di scegliere con maggiore serenità quando diventare madri e contrastare il forte calo delle nascite che interessa la Sicilia e l’intero Paese: è questo il duplice obiettivo del ddl del M5S appena presentato all'Ars, a firma della deputata Cristina Ciminnisi, che ha lavorato al testo con Martina Ardizzone, quando questa era ancora deputata 5 Stelle a Sala d'Ercole.

La norma mira a favorire l'accesso delle donne al cosiddetto social freezing, ovvero la possibilità di conservare i propri ovociti in giovane età per avere figli in un momento successivo della vita tramite tecniche di procreazione medicalmente assistita. Molte donne, infatti, per motivi di lavoro, studio o difficoltà economiche, si trovano a rimandare la maternità, riducendo così le proprie possibilità di concepire naturalmente e contribuendo in questo modo al calo delle nascite.

Il crollo della natalità in Italia è fotografato dai dati Istat, che raccontano di un calo delle nascite del 2,6% nel 2024 rispetto all'anno precedente e addirittura del 6,3% nel periodo gennaio-luglio 2025, rispetto allo stesso arco temporale del 2024.

Il ddl del M5S riconosce il diritto di accedere al social freezing alle donne tra i 27 e i 40 anni, residenti in Sicilia da almeno un anno e con un ISEE non superiore a 30.000 euro. Queste potranno beneficiare di un contributo economico fino a 3.000 euro 'una tantum', a rimborso delle spese effettivamente sostenute per la crioconservazione e per le prestazioni mediche legate alla procedura (sono escluse le spese farmaceutiche).

“Siamo ormai abituate – dice Cristina Ciminnisi – a un governo di centrodestra che si riempie la bocca di ‘politiche per la famiglia’, ma nella realtà lascia le donne sole a fare conti impossibili tra carriera e maternità. Con questo disegno di legge introduciamo, invece, una misura concreta e innovativa, ispirata anche a esperienze già avviate in altre regioni italiane, come la Puglia, che ha previsto un sostegno economico alla crioconservazione degli ovociti per motivi sociali. È tempo che anche la Sicilia dia alle donne strumenti reali per decidere quando diventare madri, conciliando libertà personale e realizzazione professionale. Non si tratta di un incentivo alla maternità tardiva, ma di un atto di responsabilità: uno strumento che risponde alle preoccupazioni legate al tempo della fertilità e che consente alle donne di compiere scelte consapevoli, libere e serene”.
“Essere donna oggi – sostiene Martina Ardizzone – significa dover affrontare ostacoli sociali, economici e culturali che condizionano profondamente ogni scelta di vita e, inevitabilmente, anche quella di diventare madre. Una scelta che viene sempre più rimandata, in attesa di condizioni di vita più stabili e sicure. Questo è uno dei principali fattori che incidono sul calo delle nascite nel nostro Paese, una vera e propria sfida del secolo, che chiama la politica a una riflessione seria e responsabile. Servono politiche che diano alle donne strumenti concreti di autodeterminazione. Il disegno di legge sul social freezing nasce da questa consapevolezza: dare alle donne la possibilità di preservare la propria fertilità non è un privilegio, ma una misura di equità e di libertà”.

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