Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CAMORRA: LUMIA (PD), DON DIANA ESEMPIO DI AMORE CHE SI FA GIUSTIZIA E LIBERTA’

Roma, 19 marzo 2010 – “‘Per amore del mio popolo non tacerò’. Per questo amore don Peppino Diana aveva deciso di non abbassare gli occhi di fronte al cancro della Camorra, che ogni giorno uccideva le speranze di riscatto di un intero popolo”. Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che domani parteciperà a Milano alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, commemora la figura di don Diana, il sacerdote ucciso dalla Camorra il 19 marzo 1994.
“Da capo scout, da parroco, da guida della sua comunità – aggiunge Lumia – seppe esprimere un alto senso civile e della giustizia sociale in quartieri difficili, in cui il condizionamento socio-economico e culturale operato dalla Camorra è altissimo. Don Diana interpretò il suo ruolo di uomo di Dio al servizio degli immigrati, degli ultimi, delle famiglie indigenti, della gente comune. Soprattutto nei confronti dei giovani svolse un’importante azione educativa, per offrire loro opportunità di crescita sana e lontana da stili e modelli mafiosi. Don Peppino amò il suo popolo in maniera autentica, profonda, con parole e comportamenti di verità e, per questo, pagò un prezzo altissimo. Per la Camorra rappresentò una minaccia al suo sistema di potere e di controllo del territorio, per l’antimafia e la società civile don Peppino Diana rappresenta un esempio di amore che si fa giustizia e libertà”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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