“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CAMORRA: LUMIA (PD), DON DIANA ESEMPIO DI AMORE CHE SI FA GIUSTIZIA E LIBERTA’

Roma, 19 marzo 2010 – “‘Per amore del mio popolo non tacerò’. Per questo amore don Peppino Diana aveva deciso di non abbassare gli occhi di fronte al cancro della Camorra, che ogni giorno uccideva le speranze di riscatto di un intero popolo”. Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che domani parteciperà a Milano alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, commemora la figura di don Diana, il sacerdote ucciso dalla Camorra il 19 marzo 1994.
“Da capo scout, da parroco, da guida della sua comunità – aggiunge Lumia – seppe esprimere un alto senso civile e della giustizia sociale in quartieri difficili, in cui il condizionamento socio-economico e culturale operato dalla Camorra è altissimo. Don Diana interpretò il suo ruolo di uomo di Dio al servizio degli immigrati, degli ultimi, delle famiglie indigenti, della gente comune. Soprattutto nei confronti dei giovani svolse un’importante azione educativa, per offrire loro opportunità di crescita sana e lontana da stili e modelli mafiosi. Don Peppino amò il suo popolo in maniera autentica, profonda, con parole e comportamenti di verità e, per questo, pagò un prezzo altissimo. Per la Camorra rappresentò una minaccia al suo sistema di potere e di controllo del territorio, per l’antimafia e la società civile don Peppino Diana rappresenta un esempio di amore che si fa giustizia e libertà”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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