Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

ELEZIONI REGIONALI: L’UOMO PER LE CORNA E IL BUE PER LA PAROLA

22/03/2010 – In questa tornata elettorale in Siculiana non si vota: peccato. Perché se si votasse, se si fosse votato, il mio voto, in canna, l’avrei dato all’unico partito che si fosse espresso a favore di una profonda riforma del sistema giudiziario in Italia. Profonda, però. Perché penso che perfino l’attuale premier Silvio Berlusconi (sarà quanto dire?) si muova dentro i confini della democrazia: è stato eletto, ha costruito i suoi
imperi attingendo agli strumenti e alle normative emanati dal Parlamento, ha ottenuto dallo Stato le concessioni per le tv, è stato processato dai tribunali dello Stato Italiano, ha ricevuto dagli organi istituzionali preposti le incriminazioni nel corso di legalissimi G8, G9, G21, ha ricevuto osanna e/o dileggio dalla stampa privata ma pure di Stato, etc.

Ha fatto (?) chiudere i talk show con deliberazioni degli organi preposti. Ha atteso 'l’assoluzione’ dell’avv. Mills (per corruzione) da parte della magistratura italiana.

Ha cercato di fare riammettere la lista elettorale a Roma attraverso 8 gradi di giudizio, da parte delle istituzioni italiane, senza riuscirvi...

Nelle succinte cose sopra menzionate sembrerebbe, invece, non funzionare a dovere il sistema giudiziario, che non sarebbe nelle condizioni di sanzionare un corruttore o la corruzione. Sembrerebbe inefficiente e/o troppo precipitoso nel ridursi a consegnare i mandati di comparizione proprio a pelo con i G8, a Napoli o altrove.

Senza peraltro riuscire ad approdare ad un risultato concreto, che sia congruo con quanto precipitosamente addebitato.

Si è pure adombrata l’ipotesi che la magistratura volesse sovvertire il risultato elettorale ‘d’ufficio’, alle regionali, impedendo l'approvazione del decreto 'salva il salvabile' e affini.

Beh, una simile accusa alla magistratura sarebbe da dimostrare. Ma volendo rimanere nel settore delle ipotesi, dell’ammesso e non concesso, ebbene preferirei morire con le mie mani: con gli strumenti della democrazia, piuttosto che farmi 'morire' dalla magistratura o dalla forestale.

Preferirei, cioè, eleggere i rappresentanti della politica col voto, i magistrati e i forestali coi concorsi o coi naturali strumenti del reclutamento.

Non l’uomo per le corna e il bue per la parola, insomma, ma il contrario. Come si è sempre detto.

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