“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ELEZIONI REGIONALI: L’UOMO PER LE CORNA E IL BUE PER LA PAROLA

22/03/2010 – In questa tornata elettorale in Siculiana non si vota: peccato. Perché se si votasse, se si fosse votato, il mio voto, in canna, l’avrei dato all’unico partito che si fosse espresso a favore di una profonda riforma del sistema giudiziario in Italia. Profonda, però. Perché penso che perfino l’attuale premier Silvio Berlusconi (sarà quanto dire?) si muova dentro i confini della democrazia: è stato eletto, ha costruito i suoi
imperi attingendo agli strumenti e alle normative emanati dal Parlamento, ha ottenuto dallo Stato le concessioni per le tv, è stato processato dai tribunali dello Stato Italiano, ha ricevuto dagli organi istituzionali preposti le incriminazioni nel corso di legalissimi G8, G9, G21, ha ricevuto osanna e/o dileggio dalla stampa privata ma pure di Stato, etc.

Ha fatto (?) chiudere i talk show con deliberazioni degli organi preposti. Ha atteso 'l’assoluzione’ dell’avv. Mills (per corruzione) da parte della magistratura italiana.

Ha cercato di fare riammettere la lista elettorale a Roma attraverso 8 gradi di giudizio, da parte delle istituzioni italiane, senza riuscirvi...

Nelle succinte cose sopra menzionate sembrerebbe, invece, non funzionare a dovere il sistema giudiziario, che non sarebbe nelle condizioni di sanzionare un corruttore o la corruzione. Sembrerebbe inefficiente e/o troppo precipitoso nel ridursi a consegnare i mandati di comparizione proprio a pelo con i G8, a Napoli o altrove.

Senza peraltro riuscire ad approdare ad un risultato concreto, che sia congruo con quanto precipitosamente addebitato.

Si è pure adombrata l’ipotesi che la magistratura volesse sovvertire il risultato elettorale ‘d’ufficio’, alle regionali, impedendo l'approvazione del decreto 'salva il salvabile' e affini.

Beh, una simile accusa alla magistratura sarebbe da dimostrare. Ma volendo rimanere nel settore delle ipotesi, dell’ammesso e non concesso, ebbene preferirei morire con le mie mani: con gli strumenti della democrazia, piuttosto che farmi 'morire' dalla magistratura o dalla forestale.

Preferirei, cioè, eleggere i rappresentanti della politica col voto, i magistrati e i forestali coi concorsi o coi naturali strumenti del reclutamento.

Non l’uomo per le corna e il bue per la parola, insomma, ma il contrario. Come si è sempre detto.

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