Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LO MONTE (MPA), INTERPELLANZA URGENTE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE SULLA CENTRALE DI COMPRESSIONE DI MONFORTE SAN GIORGIO

L’onorevole CARMELO LO MONTE, capogruppo dell’MPA alla Camera e vicepresidente del Gruppo Misto ha illustrato in Aula l’interpellanza urgente al Ministro dell’Ambiente relativa alla Centrale di Compressione Snam gas di Monforte San Giorgio (ME)
Roma, 18/03/2010 - “L’Mpa chiede al Governo di esprimere parere negativo al 
progetto  di metanodotto denominato“Iniziativa Sealine Tirrenica” proposto dalla Snam Rete Gas, riguardante in particolare la realizzazione di una Centrale di compressione e di spinta a Monforte Marina, atta a garantire il flusso del gas, proveniente dall’Algeria, dalla Sicilia alle coste della Campania, a causa dell’incompatibilità tra le peculiarità del territorio interessato ed un progetto dalle caratteristiche così fortemente invasive. Il Comune di Monforte San Giorgio e gli altri comuni del Comprensorio Tirrenico, le Associazioni di Tutela Ambientale e i Comitati spontanei di cittadini della zona hanno sempre espresso la propria ferma contrarietà sulla localizzazione del sito, presentando formali eccezioni e osservazioni allo Studio d’Impatto Ambientale. La localizzazione delle opere è in contrasto con i piani regolatori della zona (comunali e dell’area industriale), e interessa un’area geografica particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale. I Piani d’Assetto Idrogeologico vigenti sul territorio, evidenziano rischi correlati all’erosione, classificando l’area interessata dalle condotte a terra a “pericolosità molto elevata” e “rischio molto elevato”. A questo vanno aggiunti i rischi di esondazione della vicina fiumara le cui acque potrebbero essere deviate in caso di fuoriuscita dall’alveo con rischio di inondazione degli abitati vicini. Il territorio coinvolto dall’insediamento della sola Centrale di compressione comprende ben 25 ettari, compromettendo lo sviluppo economico-sociale e spogliando gli enti interessati dell’autonomia di programmazione territoriale. L’opera in argomento non può, peraltro, ritenersi coerente con il Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana. Inoltre, il territorio della Provincia di Messina, e in particolare le zone dei Nebrodi e dei Peloritani è particolarmente soggetto a rischi e dissesti idrogeologici. Può essere compatibile un’opera che incontra il parere negativo delle popolazioni e degli enti locali del territorio e che al contempo non rispetta alcun parametro di tipo ambientale e di sicurezza del territorio? La popolazione del messinese e le amministrazioni locali si aspettano molto da questo Governo, prima di tutto che il proprio parere sia preso in considerazione rispetto alle scelte da compiere nel proprio territorio”. Il sottosegretario Roberto Menia nella sua risposta ha garantito che il Governo non ha ancora preso alcuna posizione sul progetto della Snam Rete Gas e valuterà la questione in modo approfondito e che ad oggi il progetto della Centrale di Compressione si trova ancora in esame presso la Commissione tecnica ViaVas. Infine il sottosegretario Menia ha affermato che verranno prese in considerazione anche analisi su siti alternativi. L’onorevole Carmelo Lo Monte ha dichiarato: “Esprimo soddisfazione per quanto riferito dal sottosegretario Menia che conferma che ancora nessuna decisione è stata presa in merito alla Centrale di Compressione e che stanno persino esaminando soluzioni territoriale alternative. Vorrei altresì aggiungere che, prima di creare una Centrale di Compressione che i cittadini del Messinese non vogliono, sono dieci anni che nello stesso territorio si aspetta l’autorizzazione dal Ministero dell’Ambiente per uno svincolo autostradale necessario per agevolare la viabilità degli abitanti dell’area interessata”.

Ufficio Stampa MPA
Andrea Cotticelli
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