Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

NASO, LUCA GIANCONO ARRESTATO CON 80 GRAMMI DI DROGA

MESSINA, 2 ARRESTI PER SPACCIO DI DROGA
LIPARI, SEQUESTRO PESCE ‘IMPROVVISATO’
TORREGROTTA, UN ARRESTO PER STUPEFACENTI
Naso, 5 marzo 2010 - Nel pomeriggio di ieri, in Naso (ME), i Carabinieri della locale Stazione nell’ambito di predisposti servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in materia di traffico di stupefacenti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio, il 33enne GIANCONO Luca residente in quel Comune, barista, con precedenti di polizia. I militari operanti, a seguito di perquisizione domiciliare presso l’abitazione di GIANCONO Luca rinvenivano ben celati 2 panetti di stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di grammi 80, posti sotto sequestro.
Il prevenuto, come disposto dall’A.G., è stato associato alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Nella stessa giornata di ieri, sempre i Carabinieri della Stazione di Naso, a conclusione di mirata attività d’indagine, segnalavano alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME) tre fratelli del luogo, di cui due con precedenti di polizia, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di ricettazione, tentata estorsione e violazione agli obblighi della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.
Gli interessati, entrati in possesso del provento di un furto perpetrato nel mese di dicembre 2009 nell’abitazione di una donna del luogo, tentavano di estorcere alla vittima la somma di euro 500,00 quale contropartita per la restituzione degli oggetti asportati, consistente in monili aurei, documenti personali ed effetti postali. La refurtiva recuperata è stata restituita alla legittimo proprietario.

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