Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PESCA: BUFARDECI, DA VERTICE DOHA NESSUNO STOP A TONNO ROSSO

PALERMO, 18 mar 2010 (SICILIAE) - Dal vertice di Doha, dove era riunita la commissione Cities, arrivano buone notizie per il futuro sulla pesca del tonno rosso. "La proposta di inserire il tonno rosso nell'allegato uno - spiega l'assessore alle risorse agricole della regione Siciliana, Titti Bufardeci - e' stata bocciata".

Al di la' del valore politico della decisione assunta dal comitato, Bufardeci sottolinea la forte importanza di questa scelta per la pesca siciliana: "si rischiava di cancellare un pezzo della nostra tradizione alimentare e culturale, creando al tempo stesso danni all'industria peschiera, gia' segnata da una forte crisi strutturale. Siamo stati al fianco dei nostri pescatori e siamo contenti di questo risultato. Una scelta giusta, perche', come sosteniamo da tempo, non ci sono indicatori scientifici tali da dover considerare il tonno rosso una specie a rischio". Ma non sara' caccia indiscriminata.

"Esistono le quote e vanno rispettate - spiega Bufardeci - anche perche' il modello di pesca che vogliamo far crescere e' quello di un sistema compatibile con il mare e la sua tutela. Stiamo orientando, proprio lungo questa direzione, le scelte strategiche per il futuro della pesca siciliana, con la volonta' di utilizzare le risorse che il fondo europeo mette a nostra disposizione per garantire sicurezza a bordo dei natanti, e per creare una nuova dimensione professionale del pescatore, che dovra' essere, sempre di piu', la sentinella del mare, cogliendone i frutti ma tutelando al tempo stesso le preziose risorse che ci offre madre natura".

Proseguendo su questa linea, continua Bufardeci, "ora riteniamo necessario il ricorso a interventi di carattere scientifico per definire le modalita' ottimali per uno sfruttamento sostenibile dello stock. E' comunque certo che una specie cosi' preziosa non debba essere svalutata da una commercializzazione massiva e indistinta"

pm/sasco

181722 Mar 10 NNNN

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