“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Regionali/Liste PdL escluse, Alfano (IdV), Napolitano non stia a guardarePalermo, 4 Mar. Riguardo alle dichiarazioni di alcuni esponenti del centrodestra sull'esclusione delle liste per le elezioni regionali, l'eurodeputato IdV Sonia Alfano interviene attraverso una nota. "Prima hanno chiesto l'aiuto di Napolitano, adesso parlano di decreti legge e manifestazioni di piazza per protestare. In nessun Paese civile si manifesta contro la legge dello Stato" afferma Sonia Alfano, e prosegue "Ignazio La Russa riferisce di voler usare la forza qualora le liste dovessero essere escluse definitivamente. Questa è una minaccia da regime e la proposta, tanto caldeggiata da Bossi, di utilizzare la forma del decreto d'urgenza, sembra un colpo di Stato". "Ritengo questo il momento più basso e buio della politica italiana dal ventennio in poi, e invoco per l'ennesima volta il conforto e l'intervento diretto del Capo dello Stato, che fino ad ora si è limitato a dire che sta monitorando la situazione e che è un gran pasticcio, per evitare che venga ancora una volta saccheggiata la Costituzione Italiana. Dato che il garante dei valori costituzionali è il Presidente della Repubblica - sottolinea - è lui che deve intervenire per mettere fine a questo scempio senza precedenti nella storia repubblicana, affinchè non si palesi definitivamente il rischio di una guerra civile". "Ho la sensazione - conclude - che si stia dando davvero troppo spazio a questa politica criminale e ormai la democrazia non è più a rischio, è stata del tutto sepolta".

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