Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

RIFIUTI IN SICILIA: PER RUSSO SERVONO ALTRE ‘ANTICIPAZIONI’ DA BUTTARE NELLA SPAZZATURA?

RIFIUTI: RUSSO BRANDISCE IL "RISCHIO DI COLLASSO FINANZIARIO", AVRÀ GIÀ PRONTA UNA VAGONATA DI SOLDI?
04/03/2010 – Se la “questione piu' seria” individuata dall’assessore Pier Carmelo Russo è nel ''disequilibrio economico'' dei consorzi, stiamo freschi! Vorrà dire che l’assessore non ha la benché minima intenzione di guardare il problema da un’altra prospettiva che non sia la legittimazione degli ATO, pur volendo dare l’idea di una rivoluzione che non c’è, limitandone il numero.

Pier Carmelo Russo è assessore regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità, ma quest’ultimo compito (o ruolo) è tutto da verificare per comprendere se veramente si tratta di ‘pubblica utilità’.

Gravissimo è che un intervento come il suo, incentrato su una questione vecchia più dell'affare dello smaltimento dei rifiuti (quella del reperimento dei soldi da continuare a ‘buttare nella spazzatura’) venga fatto nel corso di una tavola rotonda dedicata ai ''Comuni ricicloni''.

L’assessore Russo ha parlato dei problemi organizzativi e gestionali degli Ato, delle societa' d'ambito che in questi giorni si sono ritrovate al centro di complesse vicende, di difficolta' finanziarie e degli interventi della corte dei conti. E meno male che c’è la Corte dei Conti!

Ma cosa ha saputo fare la Regione Siciliana fino ad oggi? Ha ritenuto necessario intervenire con ‘anticipazioni’ e commissariamenti. E basta.

La questione piu' seria - infatti - e' stata individuata da Pier Carmelo Russo nel ''disequilibrio economico'' dei consorzi che li pone al di fuori delle regole di mercato. Oltre a costituire un'alterazione delle condizioni di mercato, il disastro gestionale mette a repentaglio anche la tenuta finanziaria degli enti locali.

Meno male che c’è la Corte dei Conti!

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