“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RIFIUTI, SONIA ALFANO (IDV): UE CONDANNA L’ITALIA, COME VOLEVASI DIMOSTRARE

04/03/2010 - In merito alla condanna inflitta dalla Corte di Giustizia europea all'Italia riguardo all'emergenza rifiuti in Campania, il deputato europeo di IdV Sonia Alfano afferma in una nota "Adesso Berlusconi, Bertolaso e sodali possono smettere di recitare la parte degli eroi che hanno salvato i cittadini campani, dato che l'Europa dice che «tale situazione ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all'ambiente». La normativa europea - sottolinea Sonia Alfano - stabilisce che gli Stati membri hanno il compito di assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, nonché di limitare la loro produzione promuovendo, in particolare, tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili. Essi devono in tal modo creare una rete integrata ed adeguata di impianti di smaltimento, che consenta all'Unione nel suo insieme e ai singoli Stati membri di garantire lo smaltimento dei rifiuti, cosa di cui il Governo italiano, a quanto pare, non ha tenuto conto". "Tra l'altro la maggioranza di Governo continua a voler imporre alla popolazione la costruzione di inceneritori, che non sono esattamente «tecnologie pulite», ma fonte di grande guadagno per i soliti noti. Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica è utilizzato per strapagare impianti di incenerimento che bruciano scarti di raffineria e di lavorazioni industriali, plastica dai rifiuti urbani e assimilati e molte altre sostanze inquinanti, che contribuiscono all'incremento delle malattie" sottolinea l'eurodeputato. "L'Italia, per questo motivo è stata già condannata dall'Ue, poichè il testo della normativa CIP6 inseriva la «trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici» tra le «fonti rinnovabili» di energia e non tra le «fonti assimilate». In pratica una quota superiore al 70% dei contributi è stata indirizzata a questi impianti, anzichè a quelli a fonte rinnovabile, perchè in Italia - prosegue - per legge si decise di considerare l'incenerimento di tutti i rifiuti come una fonte rinnovabile. Questa - conclude la Alfano - è una violazione delle direttive europee in materia, che consentono di ritenere assimilata esclusivamente l'energia ricavata dalla parte organica dei rifiuti".

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