Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TORTORICI, IN MANETTE 3 INSOSPETTABILI INCENSURATI PER COLTIVAZIONE E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPEFACENTE

Tortorici (ME), 22/03/2010 - Nella tarda serata di sabato, 20 marzo 2010, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello ed in particolare quelli della Stazione Carabinieri di Tortorici hanno arrestato tre persone, di cui una donna, responsabili a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione e porto abusivo di armi e coltelli di genere vietato. L’attività condotta dall’Arma nel Comune oricense,
si inserisce nel contesto più ampio dei servizi per la prevenzione del particolare fenomeno dello smercio di sostanze stupefacenti, ed in particolare di quelle doghe c.d. leggere, che trovano maggiore diffusione specie tra i giovani che risiedono nei Comuni del comprensorio nebroideo.

In tale contesto, appunto, la Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, con la collaborazione delle Stazioni dipendenti, ha svolto numerosi servizi sul territorio di competenza, ed in particolare, attività di osservazione delle zone ritenute maggiormente esposte al fenomeno quali piazze e pertinenze di pubblici locali ed eseguendo altresì numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.

Ed è stato proprio nel corso di alcune delle numerose perquisizioni eseguite, che i Carabinieri della Stazione di Tortorici hanno rinvenuto ben 15 chili di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato locale.

Nella circostanza, sono finiti in manette, CONTI Carlo, nato a Tortorici (ME) cl. 1967, autotrasportatore, COSTANZO Francesco, nato ad Adrano (CT) cl. 1962, bracciante agricolo e LARDOMITA Maria, nata a Como cl. 1974, in attesa di prima occupazione, tutti incensurati, poiché responsabili a vario titolo di coltivazione e detenzione fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione e porto abusivo di armi e coltelli di genere vietato.

Nel corso delle perquisizioni eseguite presso le rispettive abitazioni, che sono state estese nella circostanza anche alle relative pertinenze, i Carabinieri hanno quindi rinvenuto, come detto, circa quindici chili di sostanza stupefacente del tipo marijuana già essiccata; inoltre, nelle pertinenze dell’abitazione di uno degli arrestati, i militari dell’Arma hanno scoperto una serra, al cui interno, contenuti in un barattolo sono stati rinvenuti circa 100 semi di canapa indiana, nonché l’occorrente per realizzare una coltura tra cui fertilizzanti, umidificatori, lampade per giardinaggio, timer luce e oggetti atti alla coltivazione.

Nel corso delle perquisizioni eseguite, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola a salve modificata poiché priva di tappo rosso e due coltelli a serramanico di grosse dimensioni. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
Dopo le formalità di rito, CONTI Carlo e COSTANZO Francesco sono stati quindi tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, mentre la LARDOMITA Maria stata trasferita presso la propria abitazione per ivi permanere in regime degli arresti domiciliari, come disposto dall’A.G. di Patti (ME).

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