Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TORTORICI, IN MANETTE 3 INSOSPETTABILI INCENSURATI PER COLTIVAZIONE E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPEFACENTE

Tortorici (ME), 22/03/2010 - Nella tarda serata di sabato, 20 marzo 2010, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello ed in particolare quelli della Stazione Carabinieri di Tortorici hanno arrestato tre persone, di cui una donna, responsabili a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione e porto abusivo di armi e coltelli di genere vietato. L’attività condotta dall’Arma nel Comune oricense,
si inserisce nel contesto più ampio dei servizi per la prevenzione del particolare fenomeno dello smercio di sostanze stupefacenti, ed in particolare di quelle doghe c.d. leggere, che trovano maggiore diffusione specie tra i giovani che risiedono nei Comuni del comprensorio nebroideo.

In tale contesto, appunto, la Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, con la collaborazione delle Stazioni dipendenti, ha svolto numerosi servizi sul territorio di competenza, ed in particolare, attività di osservazione delle zone ritenute maggiormente esposte al fenomeno quali piazze e pertinenze di pubblici locali ed eseguendo altresì numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.

Ed è stato proprio nel corso di alcune delle numerose perquisizioni eseguite, che i Carabinieri della Stazione di Tortorici hanno rinvenuto ben 15 chili di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato locale.

Nella circostanza, sono finiti in manette, CONTI Carlo, nato a Tortorici (ME) cl. 1967, autotrasportatore, COSTANZO Francesco, nato ad Adrano (CT) cl. 1962, bracciante agricolo e LARDOMITA Maria, nata a Como cl. 1974, in attesa di prima occupazione, tutti incensurati, poiché responsabili a vario titolo di coltivazione e detenzione fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione e porto abusivo di armi e coltelli di genere vietato.

Nel corso delle perquisizioni eseguite presso le rispettive abitazioni, che sono state estese nella circostanza anche alle relative pertinenze, i Carabinieri hanno quindi rinvenuto, come detto, circa quindici chili di sostanza stupefacente del tipo marijuana già essiccata; inoltre, nelle pertinenze dell’abitazione di uno degli arrestati, i militari dell’Arma hanno scoperto una serra, al cui interno, contenuti in un barattolo sono stati rinvenuti circa 100 semi di canapa indiana, nonché l’occorrente per realizzare una coltura tra cui fertilizzanti, umidificatori, lampade per giardinaggio, timer luce e oggetti atti alla coltivazione.

Nel corso delle perquisizioni eseguite, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola a salve modificata poiché priva di tappo rosso e due coltelli a serramanico di grosse dimensioni. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
Dopo le formalità di rito, CONTI Carlo e COSTANZO Francesco sono stati quindi tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, mentre la LARDOMITA Maria stata trasferita presso la propria abitazione per ivi permanere in regime degli arresti domiciliari, come disposto dall’A.G. di Patti (ME).

Commenti