Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

LACCOTO (PD): SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE DELL’EMENDAMENTO RIGUARDANTE LA CESSAZIONE DEGLI ATO IDRICI

22/04/2010 - Esprime grande soddisfazione l’on. Giuseppe Laccoto in merito all’approvazione in Commissione Bilancio del sub emendamento riguardante la gestione integrata del servizio idrico ed in particolare la cessazione degli ATO Idrici. L’on. Giuseppe Laccoto, firmatario del primo disegno di legge il n. 373 del 2/03/2009 –“Disposizioni per la gestione pubblica delle risorse idriche nella Regione
“ - ha sostenuto la sua personale battaglia contro la gestione privata delle acque sin dalla nascita degli Ato per il servizio idrico integrato.

“ Questa è una battaglia che sostengo ormai da tanti anni – dichiara l’on.Laccoto – già da quando ricoprivo il ruolo di Sindaco del Comune di Brolo e venne costituito l’ATO per il Servizio Idrico Integrato. Il solo pensiero che un bene naturale fondamentale, necessario alla sopravvivenza ed insostituibile, possa essere oggetto di privatizzazione mi fa rabbrividire. Il mio impegno ha avuto ed ha come obiettivo primario l’arresto di qualsivoglia logica di privatizzazione delle acque. L’accesso all’acqua – continua l’on.Laccoto è un diritto inalienabile ed imprescrittibile che non può essere affidato alla gestione privata ed essere arrivati oggi ad avere questo risultato mi gratifica pienamente.”

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