Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAFIA: LUMIA (PD), ARRESTO AFFILIATI CLAN RESUTTANA, IMPORTANTE RISULTATO

Palermo, 09 aprile 2010 – “Anche oggi la magistratura e le forze dell’ordine hanno ottenuto un importante risultato nella lotta alla mafia, ma la cappa mafiosa continua ad essere molto forte e a soffocare la città di Palermo”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della commissione antimafia, commentando l’arresto di tre persone sospettate di essere legate alla cosca mafiosa di Resuttana.

“Le rivelazioni – aggiunge Lumia – del nuovo collaboratore di giustizia, Manuel Pasta, dimostrano che le cosche palermitane, malgrado la decapitazione dei vertici, mantengono il controllo del territorio, condizionando l’economia di interi quartieri. L’imposizione del pizzo agli esercizi commerciali ed alle imprese rimane l’attività privilegiata, perché assicura guadagni facili e immediati, che le cosche utilizzano per sostenere l’organizzazione e per investire in altri affari.

Proprio per questo – conclude l’esponente del Pd – bisogna prevedere la denuncia obbligatoria per tutti gli operatori economici che subiscono del pizzo. Uno strumento formidabile per il contrasto al racket delle estorsioni”.

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