Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: AVREBBERO RISCOSSO 37.000 EURO IN MODO FRAUDOLENTO IN DANNO DI SOCIETÀ FINANZIARIE

Messina, 9 aprile 2010 - Prosegue senza soste l’attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Messina Arcivescovado e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dr. Fabrizio MONACO, che, dopo le precedenti due tornate di arresti, ha permesso di portare alla luce un ulteriore ed importante
segmento del complesso giro di truffe poste in essere in danno di società finanziarie, banche ed uffici postali.
Ieri è stata difatti la volta di FORNACE Giuseppe, cl. 1972, e BELLISSIMA Vincenzo, cl. 1950, commerciante di origini catanesi, ai quali i Carabinieri hanno notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa a loro carico dal GIP del Tribunale di Messina, dott. Giovanni DE MARCO, in quanto ritenuti entrambi responsabili del reato di fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio (carte di identità) ed il solo BELLISSIMA anche del reato di contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione, ed in particolare di timbri e sigilli dell’Agenzia dell’Entrate e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico, apposti su certificati di attribuzione di codice fiscale ovvero attestanti la sussistenza di un rapporto di impiego e la percezione di una retribuzione mensile. I predetti documenti erano poi stati utilizzati, creando delle identità fittizie, per aprire dei conti correnti, su cui poi riversare due finanziamenti ottenuti fraudolentemente, uno dei quali da una finanziaria per l’ammontare di 12.000 Euro (il BELLISSIMA) e l’altro dal Banco Posta per l’importo di 25.000 Euro (il FORNACE).
Nel medesimo contesto erano già state tratte in arresto altre quattro persone, e segnatamente l’Avv. Ileana DE DOMENICO, cl. 1957, Maria PUGLISI, cl. 1966, Maria ARRIGO, cl. 1960, e BATTAGLIA Salvatore, cl. 1949, quest’ultimo ritenuto il principale falsario dell’organizzazione, così che sale a sei il numero complessivo dei soggetti coinvolti.

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