Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. DISSESTO IDROGEOLOGICO, CGIL: “SPERIAMO NON SI TRATTI DI UN BLUFF PERCHÉ IL NOSTRO TERRITORIO NON PUÒ ASPETTARE UN’ALTRA GIAMPILIERI”

Oriti, Fillea: “Speriamo non si tratti di un bluff. Fondamentale stabilire chi gestirà i fondi e quali gli interventi prioritari”
Messina, 16/04/2010 - “Speriamo non si tratti di un bluff perché il nostro territorio non può davvero aspettare che si verifichi un’altra Giampilieri”. Così il segretario generale della Fillea di Messina, la categoria della Cgil che segue i lavoratori
edili, commenta la notizia della firma tra ministero dell’ambiente e Regione del primo accordo quadro sulle risorse e gli interventi urgenti nelle zone colpito dal dissesto idrogeologico. 300 milioni, 150 stanziati dal ministero nell’ambito del miliardo complessivo a propria disposizione e altri 150 stanziati dalla regione. “Somme chiaramente insufficienti per ripristinare le zone duramente dissestate - osserva Oriti -, e nel complesso poi c’è da chiarire tempistica, modalità e titolarità di intervento”. Per la Fillea resta fondamentale individuare i soggetti attuatori di tali interventi quali responsabili tanto della tempistica quanto dell’impiego delle risorse.

Oriti sottolinea la necessità di dare risposte e certezze a tutte le famiglie, a partire da quelle di Giampilieri, che a seguito dell’alluvione del 1° ottobre hanno visto devastate non solo case, strade e aziende ma le condizioni stesse di vita. Per Oriti, “Occorre partire subito con la messa in sicurezza e dove è possibile con la ricostruzione impegnando manodopera locale e rimettendo in moto sia i luoghi sia l’economia di queste aree che oltre alla crisi hanno subito i gravi danni del dissesto”. (U.S.Cgil ME) – 15 apr ‘10

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