Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATO ME1: NUOVI IMPIANTI E SERVIZI MIGLIORI PER ABBATTERE I COSTI

13/05/2010 - L’ATO ME1 prosegue nella sua politica tesa a migliorare il servizio, ottimizzare il processo di raccolta e riciclo dei rifiuti e abbattere i costi. In questa direzione si muovono i progetti, in attesa di finanziamento, presentati nei giorni scorsi alla Regione.
Tra questi i Centri Comunali di Raccolta (CCR) di Capo d’Orlando e Santo Stefano di Camastra che, funzionali al servizio delle rispettive macroaree, consentiranno il raggruppamento per frazioni omogenee e il successivo trasporto delle varie tipologie di rifiuti raccolti in maniera differenziata. Obiettivo dei progetti è razionalizzare i trasporti e fare economia sui costi.
Nella stessa ottica, rientra la realizzazione dell’impianto di valorizzazione della frazione secca nel territorio di Mistretta, che consentirà di selezionare il materiale raccolto eliminando le frazioni estranee, così da renderlo idoneo ad essere conferito ai vari Consorzi di filiera del CONAI. Quanto più sarà “puro” il materiale conferito, grazie ad una accurata selezione, tanto maggiore sarà il compenso corrisposto dai Consorzi di filiera all’ATO ME1 che lo ripartirà ai singoli comuni, proporzionalmente alle quantità di differenziata conferite.

È previsto, inoltre, l’adeguamento, ai nuovi requisiti richiesti dal D.M. 8 aprile 2008, delle 23 isole ecologiche situate nei vari comuni dell’Ambito.
“Interventi di questo tipo – afferma Nino Salpietro, responsabile del Settore Infrastrutture dell’ATO ME1 – mirano al completamento dell’impianto infrastrutturale del territorio in modo da garantire un abbattimento dei costi attraverso un impiego più razionale delle risorse a disposizione con conseguenze positive tanto per l’ambiente quanto per le tasche dei cittadini”.

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