Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GIOIOSA MAREA, SS 113 CAPO SKINO. DIBENNARDO MORMORÒ: NON PASSA LO STRANIERO

Gioiosa Marea, 14/05/2010 – I lavori procedono ‘regolarmente’ sul tratto di SS 113 di Capo Skino dove alcune frane sin dal 2004 hanno reso inagibile ed intransitabile la strada nazionale che collega Gioiosa Marea al versante tirrenico messinese: S. Giorgio di Gioiosa Marea, Patti, svincolo autostradale, etc. Dopo anni di isolamento e dopo vari periodi di totale chiusura al traffico del transito su quella strada, con una azione clamorosa di ‘popolo’, si è addivenuti allo ‘sblocco’ della vicenda e all’avvio dei lavori per la messa in sicurezza e il ripristino della SS 113 Capo Skino-Calavà.


Già nei mesi scorsi l’ing. Dibennardo, dirigente regionale Anas e responsabile dell’esecuzione dei lavori su quella strada, aveva parlato chiaro: “In seguito ad un sopralluogo da svolgersi in primavera sapremo se sarà possibile riaprire la strada al transito su una sola corsia e per i soli residenti in Gioiosa Marea”.

Ora, dopo il sopralluogo di ieri, la sentenza è stata emessa: “I lavori procedono regolarmente ma non sarà possibile riaprire il transito neppure su di una sola corsia”.

Questo in quanto la sede stradale in più punti ha evidenziato ulteriori segni di cedimento, richiedendo varianti in corso d’opera che se da un lato non consentono la riapertura, dall’altro allungano i tempi di ‘lavorazione’.

Distinguendo in tre diverse frane quelle che tengono chiusa la SS 113 di Capo Skino di Gioiosa Marea si può dire che procedono regolarmente i lavori relativi alla ‘frana 2004’, da quell’epoca rimasta interrotta per esaurimento delle ‘scorte’ di denaro, che non consentirono il completamento dei lavori previsti.

Quindi avvenne la frana che viene definita ‘2007’: anche questa sembrerebbe in linea col cronoprogramma.

Quella che invece non consentirebbe la riapertura è la voragine apertasi nel 2009, un vero e proprio sprofondamento della sede stradale sulla SS 113, tra la ‘frana 2004’ e la ‘2007’. Voragine in seguito allargatasi, dentro alla quale perdette la vita un povero clochard, un ciclista senzatetto, che ora ‘riposa’ nel cimitero di Gioiosa Marea, senza nome e senza memoria.

Anche per l’estate 2010, dunque, non sarà possibile riaprire il transito sulla SS 113. Proprio nell’imminenza della nuova stagione turistica, ora che l’inaugurazione di una imponente struttura alberghiera offre a Gioiosa Marea l’opportunità di ospitare gruppi di turisti stranieri.

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