Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GIOIOSA MAREA, SS 113 CAPO SKINO. DIBENNARDO MORMORÒ: NON PASSA LO STRANIERO

Gioiosa Marea, 14/05/2010 – I lavori procedono ‘regolarmente’ sul tratto di SS 113 di Capo Skino dove alcune frane sin dal 2004 hanno reso inagibile ed intransitabile la strada nazionale che collega Gioiosa Marea al versante tirrenico messinese: S. Giorgio di Gioiosa Marea, Patti, svincolo autostradale, etc. Dopo anni di isolamento e dopo vari periodi di totale chiusura al traffico del transito su quella strada, con una azione clamorosa di ‘popolo’, si è addivenuti allo ‘sblocco’ della vicenda e all’avvio dei lavori per la messa in sicurezza e il ripristino della SS 113 Capo Skino-Calavà.


Già nei mesi scorsi l’ing. Dibennardo, dirigente regionale Anas e responsabile dell’esecuzione dei lavori su quella strada, aveva parlato chiaro: “In seguito ad un sopralluogo da svolgersi in primavera sapremo se sarà possibile riaprire la strada al transito su una sola corsia e per i soli residenti in Gioiosa Marea”.

Ora, dopo il sopralluogo di ieri, la sentenza è stata emessa: “I lavori procedono regolarmente ma non sarà possibile riaprire il transito neppure su di una sola corsia”.

Questo in quanto la sede stradale in più punti ha evidenziato ulteriori segni di cedimento, richiedendo varianti in corso d’opera che se da un lato non consentono la riapertura, dall’altro allungano i tempi di ‘lavorazione’.

Distinguendo in tre diverse frane quelle che tengono chiusa la SS 113 di Capo Skino di Gioiosa Marea si può dire che procedono regolarmente i lavori relativi alla ‘frana 2004’, da quell’epoca rimasta interrotta per esaurimento delle ‘scorte’ di denaro, che non consentirono il completamento dei lavori previsti.

Quindi avvenne la frana che viene definita ‘2007’: anche questa sembrerebbe in linea col cronoprogramma.

Quella che invece non consentirebbe la riapertura è la voragine apertasi nel 2009, un vero e proprio sprofondamento della sede stradale sulla SS 113, tra la ‘frana 2004’ e la ‘2007’. Voragine in seguito allargatasi, dentro alla quale perdette la vita un povero clochard, un ciclista senzatetto, che ora ‘riposa’ nel cimitero di Gioiosa Marea, senza nome e senza memoria.

Anche per l’estate 2010, dunque, non sarà possibile riaprire il transito sulla SS 113. Proprio nell’imminenza della nuova stagione turistica, ora che l’inaugurazione di una imponente struttura alberghiera offre a Gioiosa Marea l’opportunità di ospitare gruppi di turisti stranieri.

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