“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA, AL VITTORIO EMANUELE IL CONCERTO DI CHIUSURA DEL PREMIO PERCACCIOLO E LA MOSTRA "COSTUMI & COSTUMI"

La rassegna nazionale, in corso a Mirto, Sant'Agata e Capo d'Orlando, impegna e valorizza migliaia di giovani studenti, provenienti da tutta Italia
Messina, 19/05/2010 - Domenica prossima 23 maggio, alle ore 18, nel Teatro Vittorio Emanuele, si svolgerà lo spettacolo di chiusura della "XVI Rassegna scolastica di Musica - Premio nazionale Salvuccio
Percacciolo", organizzata dai Comuni di Mirto, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello e gli istituti scolastici I.C. di Longi, Frazzanò e Mirto e ITIS Torricelli di Sant’Agata di Militello che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, col patrocinio della Provincia Regionale di Messina.
La Rassegna ha preso il via sabato scorso nel Cine Teatro Aurora di Sant'Agata di Militello, in questi giorni sta proseguendo nei locali di Palazzo Cupane a Mirto e sabato 22 sarà nel cineteatro comunale di Capo d’Orlando.

Si tratta di un evento che vede impegnati migliaia di alunni di scuole di tante regioni d’Italia.
Nata nell’anno 1995 a Mirto come rassegna regionale per flauto e clavietta, la manifestazione col passare degli anni ha registrato una partecipazione sempre più massiccia di scuole e dal 2005 ha assunto carattere nazionale. Il suo scopo è quello di diffondere e sviluppare la cultura musicale nelle scuole, di appassionare sempre più i giovani allo studio della musica rendendoli partecipi di un grande avvenimento che li vede unici protagonisti.

Nel tempo si è arricchita di nuove sezioni ed oggi annovera scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, scuole a indirizzo musicale, formazioni strumentali libere, musica da camera, musica corale, bande musicali giovanili, orchestre, solisti.
Il concerto di domenica nel Teatro Vittorio Emanuele vedrà sul palcoscenico gruppi musicali scolastici che hanno meritato i primi premi e che si sono distinti per la qualità delle esecuzioni.
Prima del concerto, alle ore 17, nella Sala al IV piano del Teatro, sarà inaugurata la mostra "Costumi & Costumi (dalla vita al teatro), nella quale saranno esposti una ventina degli abiti di notevole valore storico-culturale (la "vita") del “Museo del Costume e della Moda Siciliana” del Comune di Mirto, messi a confronto con altrettanti costumi di scena (il "teatro"), utilizzati negli anni per le produzioni di lirica e prosa dell'Ente Teatro di Messina, e che quindi ne rappresentano la storia. Il tutto accompagnato da una pregevole e rara raccolta di una rivista francese dell'Ottocento, "Le costume au theatre et a la ville", dedicata al costume teatrale, messa a disposizione da un collezionista privato.

"L'appuntamento di domenica - ha detto il presidente Luciano Ordile - è importante per due motivi che riguardano strettamente la linea portata avanti dal Consiglio di amministrazione e dal sovrintendente Paolo Magaudda. Da un lato c'è il collegamento con il territorio, nell'occasione rappresentato dal Comune di Mirto e dagli altri comuni e scuole interessati; dall'altro c'è la possibilità di mostrare, attraverso i nostri costumi, l'espressione - artistica e artigianale nello stesso tempo - dell'attività dell'Ente Teatro. Una strada su cui abbiamo intenzione di proseguire anche nella prossima stagione".

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