Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA, LETTERA APERTA A RICEVUTO E BUZZANCA PER LE POPOLAZIONI ALLUVIONATE

Messina lì, 12/05/2010 - Ill.mi onorevoli Giovanni Ricevuto e Giuseppe Buzzanca, a distanza di quasi otto mesi dalla tragedia ambientale che ha colpito Messina e la sua provincia, provocando trentuno vittime e diversi dispersi, nel comune di Scaletta Zanclea e nelle frazioni messinese di Giampilieri e Altolia, appare opportuno, nell’esprimere ancora vicinanza alle famiglie delle vittime ed alle intere popolazioni colpite dall’alluvione, promuovere la realizzazione di iniziative in supporto delle suddette popolazioni.

La nostra associazione, cogliendo i tanti spunti in materia di solidarietà che nei mesi si sono succeduti, non ha potuto fare a meno di notare che, sia al Comune di Messina che alla Provincia Regionale, si sono attivati nel mese di ottobre 2009 conti correnti, supportati da opportuna pubblicizzazione e con la possibilità di interagire economicamente via sms, che sicuramente avranno accolto la grande generosità della nostra Nazione.

Quanto sopra, ci consente di illustrarvi le motivazioni che ci hanno portato a scrivere la presente, che vuole fungere da strumento chiarificatorio e propositivo, rispetto a quesiti importanti che tanti nostri concittadini, da oramai diversi mesi, si pongono: “Quanti soldi sono stati raccolti nei conti correnti del Comune e della Provincia Regionale per gli alluvionati? E come sono stati utilizzati questi fondi?”

I nostri quesiti, siamo sicuri, rappresentino una necessità di trasparenza più che mai opportuna, per comprendere se ancora esistono margini significativi, per aiutare le parti di territorio colpite dall’alluvione del 1° ottobre, che ad oggi ancora stentano a ripartire.
Per questo motivo la nostra associazione, ha deciso di aderire alla campagna di solidarietà iniziata da padre Siani e dai fedeli della sua Parrocchia, promuovendo la raccolta di fondi da devolvere per il completamento dell’oratorio di San Biagio, che sicuramente potrà rappresentare per il futuro della collettività di Altolia, soprattutto per i tanti bimbi, un momento di rinascita e di riscatto rispetto agli sciagurati eventi del 2009, dove tanti nostri concittadini hanno perso la vita.

Sicuri di ottenere puntuale e precisa risposta in merito ai quesiti sopra evidenziati, cogliamo altresì l’occasione, coscienti della Vostra grande sensibilità in materia di tematiche sociali ed ambientali, per chiedere supporto per l’iniziativa di Don Siani e degli abitanti di Altolia, così da portare finalmente a compimento la suddetta importantissima opera, magari sfruttando parte dei cospicui fondi, che ci auguriamo siano stati raccolti in questi mesi, sui conti correnti del Comune e della Provincia Regionale di Messina.
Noi e padre Orazio Siani, contiamo sul vostro aiuto!

Il Presidente “Autonomie popolari”
(Giuseppe Scattareggia)

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