Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OPERAZIONE “FERMI TUTTI 3”: ARRESTATI DAI CC 2 INCENSURATI CHE DOPO AVERE RAPINATO ALCUNE BANCHE PORTANO LE FAMIGLIE IN CROCIERA

03/05/2010 - Altri due rapinatori catanesi in trasferta arrrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Taormina. Questa volta sono caduti nella rete Ventura Francesco nato a Catania cl. 1983 e Messina Maurizio Giuseppe Andrea nato a Catania cl. 1982, rintracciati a catania e sottoposti a fermo di indiziato di delitto della polizia giudiziaria. il primo, si sarebbe reso responsabile di ben 5 rapine perpetrate ai danni di istituti di credito della sicilia sud orientale nell’arco di due mesi:

 la prima, il 5.01.2010, ai danni dell’agenzia “monte dei paschi di siena” di scicli (rg), che aveva fruttato 6.000,00 euro;
 la seconda, il 19.01.2010 ai danni dell’agenzia “monte dei paschi di siena” di floridia (sr), che aveva fruttato 33.300,00 euro circa;
 la terza, il 22.02.2010, tentata, ai danni dell’agenzia “monte dei paschi di siena” di canicattini bagni (sr);
 la quarta, il giorno dopo, ovvero il 23.02.2010, ai danni della stessa banca di canicattini bagni (sr), che aveva fruttato 9.300,00 euro;

 l’ultima, nuovamente ai danni dell’agenzia “monte dei paschi di siena” di floridia (sr), questa volta in compagnia dell’altro fermato, messina maurizio giuseppe andrea, che aveva fruttato 16.000,00 euro circa.
il bottino complessivo di circa 64.000,00 euro è stato in parte utilizzato dai due per andare in crociera in spagna con le rispettive famiglie, ma al rientro, i militari dell’arma hanno fatto scattare le manette atteso che erano a conoscenza che i due avrebbero presto fatto perdere le loro tracce.

le approfondite e meticolose indagini dei carabinieri di taormina si sono fondate su diversi articolati accertamenti e attraverso l’acquisizione delle registrazioni dei sistemi di vedeosorveglianza degli istituti bancari.
i due fermati sono ora sottoposti alla misura cautelare in carcere presso la casa circondariale di catania piazza lanza su disposizione del gip del tribunale di catania, dott. cannella, che ha accolto la richiesta del magistrato che ha coordinato l’attività dei carabinieri in queste indagini, il dott. angelo busacca della procura della repubblica di catania.

l’attività investigativa ha avuto origine da un’indagine coordinata dalla dott.ssa liliana todaro della procura della repubblica di messina, in relazione ad alcune rapine consumate sulla fascia ionica della provincia messinese.

le indagini della compagni di taormina proseguono per addivenire ai complici che hanno partecipato di volta in volta con il ventura alla commissione delle rapine.
peraltro, va sottolineata la particolare difficoltà riscontrata dai carabinieri nel corso delle indagini dovuta alla incensuratezza dei due arrestati, che tra l’altro sono tra loro cognati.
la più ampia attività di indagine dei carabinieri di taormina denominata “fermi tutti” ha consentito sino ad oggi di individuare gli autori di ben 12 rapine perpetrate presso gli istituti di credito della costa sud orientale siciliana.

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